01/06/2012
Era il 1997 quanto il comune di Vermiglio e la Provincia autonoma di Trento misero in campo un progetto per la ristrutturazione di Forte Strino, in Val di Sole. Una struttura storica, edificata oltre 130 anni prima, che languiva in condizioni di abbandono. Ora, invece, è un concentrato di storia e tecnologia, una testimonianza viva e interattiva che schiude ai suoi visitatori atmosfere e sensazioni del tempo di guerra, e uno spaccato della vita e delle abitudini dei soldati dell'epoca. Con un occhio al 2014, anno nel quale inizieranno le celebrazioni a livello europeo del centenario della Grande guerra, un evento tragico da ricordare oggi, quando l'Europa – pur alle prese con problemi e criticità – ha ormai consolidato ed assodato i concetti di pace considerati imprescindibili.
Una storia che sarà | dunque possibile conoscere meglio grazie ad una serie di opportunità multimediali che introdurranno il visitatore: touchscreen, proiezioni, sistema di lettura e scaricamento dei dati con telefonini e smartphone faranno della fortezza uno dei punti di forza dell'offerta turistica della Valle di Sole. Oltre ad un sistema di viaggio in 3d che consentirà di conoscere il forte anche via web. Accanto a questi strumenti sarà potenziato il livello informativo della struttura, anche grazie alla sinergia con il Museo della grande guerra di Rovereto e la rete di forti (fra cui quello di Lavarone, anch'esso ad alto tasso tecnologico) e trincee distribuiti su tutto il territorio provinciale che metteranno in campo per il 2014 un percorso completo e dal forte impatto storico e di testimonianza. Nella stessa Val di Sole vi sono inoltre i forti Strino, Zacarana, Pozzi Alti e Mero, il Museo della guerra bianca, la galleria di Passo Paradiso, le caserme di Strino e tante piccole opere come trincee e camminamenti. A legare tutte queste esperienze conoscitive vi saranno percorsi, da fare a piedi o in mountain bike fra le montagne della Val di Sole.
La fortezza fu edificata tra l'anno 1860 e il 1866, a una quota di 1.500 metri sul livello del mare allo scopo di controllo dell'ultimo tratto della strada per il valico del Tonale. Una difesa strategica in una delle vie di comunicazione di maggiore importanza dell'allora Impero Austro-ungarico verso l'esterno. La struttura presenta una pianta a forma di semicerchio, con due livelli su due livelli. Fu il primo dei forti costruiti nell'alta val Vermiglio, e attualmente ospita una mostra dedicata alla "Grande Guerra" ed una mostra d'arte contemporanea.
Info: www.trentinograndeguerra.it |