Gli azzurri si ossigenano in Trentino

03/08/2012

     La nazionale di fondo maschile e femminile ha trascorso quattro giorni in Trentino per ossigenarsi e prepararsi al meglio per una nuova stagione sportiva. La meta prescelta è stata la Val di Ledro, che ha accolto gli azzurri dello sci nordico dal 30 luglio al 2 agosto per quella che, in gergo tecnico, si chiama “preparazione a secco”. Presenti Giorgio Di Centa, Fulvio Scola, Fabio Pasini, Roland Clara, Valerio Checchi, Thomas Moriggl, Federico Pellegrino, Elisa Brocard, Virginia De Martin, Marina Piller, Greta Laurent, Gaia Vuerich, Veronica Cavallar e Debora Agreiter. Con loro gli allenatori Paolo Riva e Alfred Stauder, ospiti dello chalet rifugio “al Faggio”, nella laterale Val di Concei. Prati, boschi e il lago di Ledro ad un’altezza di 655 metri, la quota ideale per quei lavori di intensità che non si possono effettuare sul ghiacciaio dove si curano maggiormente la tecnica e la distanza. 
Lo si farà anche
qui, sostituendo gli sci con gli skiroll, approfittando di due percorsi come la salita di Concei (7 km con un dislivello di 270 metri) e quella, molto più dura e lunga (13 km con un dislivello di 900 metri) fra Ampola e Tremalzo. Tra l'altro, questa località il 22 e 23 settembre  prossimi vede protagonista lo skiroll con la Coppa Italia e il 6° Trofeo Cassa Rurale di Ledro.
Tra skiroll e corsa in salita, canoa sul lago e mountain bike, la Valle di Ledro offre infatti spazi ideali per una preparazione veramente completa. E Paolo Riva, da quest’anno allenatore della squadra maggiore, lo sa bene, essendoci già venuto negli scorsi anni con la squadra B, di cui era il tecnico. 
La canoa, in particolare, consente ai fondisti di provare una nuova disciplina, vivendo a 360° il lago di Ledro e inserendola nell’allenamento specifico. Niente di meglio, spiegano i tecnici del settore, per sollecitare i muscoli della spalla, del braccio, dell'avambraccio, i dorsali e gli addominali. 
Sport ma non solo: anche cultura. Non va infatti dimenticato che in questa zona del Trentino c'è il Museo delle palafitte, nato tra la fine degli anni ‘60 e l'inizio degli anni ’70 in una località in riva al lago dove sono stati ritrovati reperti di una civiltà palafitticola dell'Età del Bronzo, che fanno della Val di Ledro un sito archeologico di rilevanza internazionale. Le palafitte furono scoperte nel 1929 in seguito ad un abbassamento temporaneo del livello dell'acqua, a causa della costruzione di una centrale idroelettrica a Riva del Garda. Poi le scoperte successive, che – attraverso la raccolta di suppellettili, armi, selci – ha consentito di ricostruire in modo fedele la vita e le abitudini di oltre 4.000 anni fa.

Info: www.vallediledro.com
> stampa il file in formato .pdf

> invia ad un amico
© 2006 - 2013
Trentino Sviluppo - Turismo e Promozione


Fai di INTRENTINO la tua home page | Redazione | Scriveteci | Credits | note legali |

InTrentino.to è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trento (aut. n. 1.315 del 16.02.2007) edita dalla Trentino Sviluppo – Turismo e Promozione . Direttore responsabile Paolo Manfrini - C.F. e Partita IVA 01813070222.