26/02/2013
A rendere perfetta l'organizzazione del Mondiale di sci nordico fiemmese stanno contribuendo in maniera fondamentale i 1300 volontari che, fin dal primo giorno di gare, hanno letteralmente invaso la valle. Il loro lavoro, ovviamente, è iniziato molti mesi prima, vista la complessa e impegnativa struttura logistica di un evento di tale portata. | Una vera e propria macchia azzurra di persone di ogni età e con compiti diversi, che vigila sul felice andamento della rassegna iridata. Volontari che troviamo dappertutto: nei parcheggi, nelle strutture di Lago di Tesero e di Predazzo, negli hotel, nelle sale riservate ai media, nella mensa. Un supporto fondamentale per gli addetti ai lavori.
«Siamo in tanti – ha confermato Silvio Dezulian, responsabile del gruppo dei volontari - ma questi numeri sono indispensabili, perché è fondamentale potersi garantire un'adeguata turnazione. L'età media si è di molto abbassata, anche se puntiamo, in futuro, a farla diminuire ulteriormente. Ci sono tanti veterani che, con questo, arrivano a tre mondiali. Tanto di cappello a loro, ma è altrettanto giusto che si prepari il ricambio. Grazie ai ragazzi giovani abbiamo nuove competenze: anzitutto una maggiore padronanza delle lingue straniere, fondamentale per gestire e indirizzare al meglio gli atleti e i tifosi. Poi abbiamo attivato, anche col loro ausilio, ufficio stampa e info point». La “busta paga” del volontario consiste in una divisa (il colore scelto per l'edizione 2013 è l'azzurro, mentre dieci anni fa il gruppone era vestito di giallo) e pranzo o cena a seconda del turno. |