05/07/2012
La Marmolada, la regina delle Dolomiti, è al centro di un incontro con il noto geologo Mario Tozzi, ricercatore e popolare volto televisivo, nonché presidente del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano. L'appuntamento, che apre la terza settimana de I Suoni delle Dolomiti, è per martedì 10 luglio in località Còi de Paussa, sulle Dolomiti fassane.
Il mantello di ghiaccio che ricopre questa montagna ha ormai gli anni contati: perché questo avviene? Quali sono gli effetti? Quanto vale l'acqua ghiacciata che sparirà dalla Marmolada? Come cambieranno il paesaggio e le tradizioni del luogo? Quesiti che Tozzi, con il suo progetto speciale, si pone per cercare una risposta e renderci partecipi di una problematica ambientale che riguarda tutti.
Il giorno successivo il testimone passa al duo Gilles Apap-Myriam Lafargue, che si esibiranno nei pressi di Malga Kraun, sul Monte di Mezzocorona. Il primo, già pupillo di un grande maestro come Yahudi Menuhin, è un violinista capace di passare da Bach alla musica gipsy, da Scarlatti alla musica tradizionale irlandese e francese con la medesima passione e devozione interpretativa. Nel suo repertorio colto e popolare convivono dunque in completa armonia. Un tocco particolare lo aggiunge la fisarmonica di Myriam Lafargue, che di Apat è partner artistica di | lunga data.
Altro concerto e altro cambio di genere. Giovedì 12 luglio sarà il turno di Patrizia Laquidara, attesa sui Prati di San Giovanni, sulle Pale di San Martino. L'artista è nata in Sicilia, ma si è attaccata alla terra di adozione, il Veneto, al punto da dedicarle uno dei più bei dischi italiani usciti nell'ultimo anno, “Il canto dell'Anguana”, realizzato assieme al gruppo folk Hotel Rif e vincitore della Targa Tenco 2011. L'album, cantato nel dialetto dell'Altovicentino, è ispirato ad una creatura leggendaria per metà donna e per metà serpente: una duplice fisionomia, tradotta musicalmente nel felice connubio fra tradizione e modernità, che pervade canzoni dalla palpabile tensione espressiva.
Canzone d'autore e rock: attorno a questo binomio si è invece sviluppato il percorso artistico di Cristina Donà, protagonista del concerto del 13 luglio sul Gardeccia, sulle Dolomiti fassane. L'esordio ufficiale sul palcoscenico risale al 1991, quello discografico a sei anni dopo. I suoi album, ultimo dei quali è “Torno a casa a piedi” del 2011, vengono sempre ben accolti dalla critica che della cantautrice milanese sottolinea ogni volta la capacità di scrivere canzoni raffinate e mai banali. Apprezzamenti che trovano concorde un numero via via crescente e fedele di estimatori.
A chiudere la settimana troviamo Gidon Kremer e Daniil Trifonov, la cui doppia interpretazione è in programma per sabato 14 e per domenica 15 luglio. Teatro del concerto sarà la Baita Premessaria, nella foresta di Paneveggio, recentemente restaurata a significativa testimonianza dell'architettura alpina del Trentino. Primi ad esibirsi in questo tabernacolo della musica, uno dei più illustri violinisti in attività e un giovane, prodigioso talento del pianoforte.
Tutti i concerti inizieranno alle 14. L'orario di inizio degli spettacoli può essere anticipato fino alle ore 13 qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario.
Sul sito del festival tutte le indicazioni per raggiungere le località che ospitano i concerti.
Info: www.isuonidelledolomiti.it |