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<title>Intrentino</title>
<link>http://www.intrentino.to/</link>
<description>Giornale online del Trentino</description>
<generator>Archimede 1.0 (http://www.archimede.nu/)</generator>
<language>it-IT</language>
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	<title><![CDATA[Il wellness trentino punta sul web 2.0]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Turismo/Travel_blogger.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Sono in rampa di lancio due nuove iniziative promozionali messe in campo da Vita Nova Trentino Wellness, ovvero la Social Media Strategy e il Trentino Wellness Blog Trip.<br />
La nuova strategia di comunicazione di Vita Nova (consorzio di 39 strutture che raccoglie i migliori hotel e resort del wellness in Trentino) punta sul web, tenendo conto del fatto che i viaggiatori si fidano molto pi&ugrave; di altri viaggiatori rispetto a siti di viaggi. Si &egrave; cos&igrave; scelto di staccarsi dalla mera comunicazione turistica promozionale, e di puntare, invece, sulla crescita dell'identit&agrave; del marchio e su un turismo pi&ugrave; esperienziale. Il consorzio ha deciso quindi di investire su nuovi canali di comunicazione, e su un ampio progetto di Social Media, che va dalla creazione di Trentinowellnessblog.it e Sognovitanova.it, alla gestione coordinata dei Social Network come Facebook e Twitter. Una rivoluzione nella comunicazione: non si parla pi&ugrave; &laquo;ai&raquo; turisti, ma &laquo;con&raquo; i turisti, si condividono delle esperienze per instaurare una conversazione continua, in cui la dimensione dell'ascolto sia centrale. Lo strumento principale della campagna di comunicazione di Vita Nova Trentino Wellness &egrave; il destination blog Trentinowellnessblog.it, che racconta il Trentino delle esperienze vissute attraverso i sensi.<br />
Inoltre Vita Nova ha deciso di integrare il progetto con l&rsquo;organizzazione di tre Wellness Blog Trip, l'evoluzione web 2.0 del press tour: queste iniziative non si rivolgono ai giornalisti e agli operatori, ma ai nuovi ambasciatori del turismo, i travel blogger. &Egrave; a loro, infatti, che il turista sempre pi&ugrave; spesso si rivolge per reperire informazioni, consigli e &laquo;chicche&raquo; sulle destinazioni, sono loro che veicolano in rete la pi&ugrave; potente ed efficace comunicazione turistica. Vita Nova li ha selezionati in modo innovativo con sognovitanova.it, e li accompagner&agrave; in un tour esperienziale attraverso le peculiarit&agrave; del Trentino. Questa esperienza non &egrave; circoscritta alla durata del loro soggiorno in Trentino, in quanto &egrave; stata preceduta da una sorta di &laquo;anticipazione del sogno&raquo; e sar&agrave; seguita dai racconti che daranno vita a quel fenomeno chiamato &laquo;marketing del ricordo&raquo;. In tutto sono nove i partecipanti al primo Blog Trip, che &egrave; in corso in questi giorni a Pejo: sette sono stati selezionati per il loro prestigio tra i blogger del travel e del food, altri due invece hanno battuto la concorrenza di quasi 90 candidati che si sono giocati le proprie carte su sognovitanova.it.<br />
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Info: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.vitanova.to/" target="_blank">www.vitanova.to</a></span>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=4248</link>
	<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
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	<title><![CDATA[Curarsi con le acque di Comano]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Natura/terme_comano.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Il 29 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Psoriasi, ma alle Terme di Comano, nelle Giudicarie, questa e altre affezioni cutanee si curano con successo tutti i giorni. In modo naturale, senza l&rsquo;impiego di farmaci. Semplicemente grazie ad antiche acque benefiche, uniche in Europa e specializzate in campo dermatologico, soprattutto nella cura di psoriasi (in abbinamento a un&rsquo;efficace fototerapia selettiva), eczemi e dermatiti di grandi e bambini. <br />
L&rsquo;efficacia delle acque bicarbonato-calcio-magnesiache, di origini antichissime, &egrave; confortata da studi effettuati che hanno evidenziato miglioramenti ottimi o buoni nel 64% dei pazienti a distanza di 3 mesi dal trattamento in acqua termale. &Egrave; stata osservata una minore gravit&agrave; clinica, un aumento di idratazione cutanea e una riduzione significativa nell&rsquo;uso di farmaci dopo la cura. Altre ricerche hanno dimostrato che gli effetti immuno-modulanti che riducono la produzione di molecole infiammatorie (citochine) nell&rsquo;epidermide, sono la base sicura che dimostra l&rsquo;azione &ldquo;anti-psoriasica&rdquo; della balneoterapia con l&rsquo;acqua termale di Comano.    Lo dice la scienza, che riconosce all&rsquo;acqua di Comano un ph vicino alla neutralit&agrave; ed elementi (in particolare ioni di calcio e magnesio) attivi nelle malattie cutanee. <br />
E proprio in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi, nei giorni 29 e 30 ottobre le Terme di Comano offriranno a tutti, malati e non, speciali momenti di approfondimento sulla patologia e sulle nuove frontiere curative. Innanzitutto il check-up dermatologico gratuito per la psoriasi, riservato a chi viene per la prima volta alle Terme di Comano (solo su prenotazione, allo 0465/701277).  Per tutti, invece, la possibilit&agrave; di partecipare a visite guidate ai reparti cura del centro termale, cos&igrave; da verificare di persona l&rsquo;organizzazione del servizio e l&rsquo;efficacia delle cure termali.  Per approfondire la conoscenza della psoriasi, poi, luned&igrave; 31 ottobre dalle 16.30 alle 18.00, presso la sala congressi del centro termale, il dottor Mario Cristofolini, presidente del Comitato Scientifico e il dottor Mauro Zanoni, direttore sanitario, illustreranno le nuove frontiere curative per la psoriasi e risponderanno alle domande a tema del pubblico (ingresso libero).   <br />
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Info:<a href="http://www.termecomano.it" target="_blank"> www.termecomano.it</a>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.56cm; text-align: justify;"><span style="font-style: normal; text-decoration: none; font-family: arial,sans-serif; font-size: 16px; color: #000080;"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 0.56cm; text-align: justify;"> </p>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=4114</link>
	<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
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	<title><![CDATA[Le terme, rigenerarsi in inverno]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Natura/terme_invernali_trentino.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Trascorrere qualche giorno in uno dei centri termali del Trentino &egrave; la scelta ideale per dedicarsi alla propria salute e al riposo. Grazie alle differenti variet&agrave; di acque, ogni struttura &egrave; specializzata nella cura di patologie specifiche. Ulteriori benefici scaturiscono poi dal clima, dal paesaggio, dalla natura incontaminata del territorio, anche nella stagione invernale. <br />
Tre le otto stazioni termali trentine rimangono aperte anche nella stagione invernale le Terme di Comano, le Terme Dolomia e le Terme Val Rendena. Offrono trattamenti specifici per la cura di varie patologie, grazie a preziose fonti d&rsquo;acqua ricche di elementi naturali e a centri medici d&rsquo;avanguardia, per una vacanza che &egrave; quindi un rimedio assolutamente naturale. Tutti i centri termali trentini sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale.<br />
A meno di trenta chilometri da Trento, nelle Giudicarie Esteriori, si trovano le <strong>Terme di Comano</strong> (<a title="www.termecomano.it" href="http://www.termecomano.it" target="_blank">www.termecomano.it</a>). Le acque, uniche in Italia a mantenersi alla temperatura costante di 27&deg; per tutto l&rsquo;anno, sono bicarbonato &ndash; calcio &ndash; magnesiache, particolarmente adatte per curare in modo naturale e senza effetti collaterali dermatiti, psoriasi, eczemi e allergie di grandi e piccoli, ma anche per le infiammazioni delle vie aeree quali sinusiti, faringiti e riniti allergiche e sono aperte dal 3 dicembre al 15 gennaio. <br />
Non lontano ci attendono le <strong>Terme Val Rendena</strong> (<a title="www.fontevalrendena.it" href="http://www.fontevalrendena.it" target="_blank">www.fontevalrendena.it</a>), situate nel bellissimo centro storico di Caderzone Terme, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, a pochi chilometri dal grande circo bianco di Pinzolo &ndash; Madonna di Campiglio. Si tratta di un importante punto di riferimento per la cura e la prevenzione dei problemi respiratori e vascolari. Le propriet&agrave; diuretiche dell&rsquo;acqua sono efficaci nella riduzione dei metaboliti azotati e in particolare dell&rsquo;acido urico. L&rsquo;alta tollerabilit&agrave; e la capacit&agrave; digestiva la rendono particolarmente adatta per favorire la digestione di lattanti e anziani e sono aperte tutto l'anno. <br />
La Val di Fassa pu&ograve; invece contare sulle acque termali del &ldquo;bagn da tof&rdquo; di Alloch delle <strong>Terme Dolomia</strong> (<a title="www.termedolomia.it" href="http://www.termedolomia.it" target="_blank">www.termedolomia.it</a>), a Pozza di Fassa. Sgorgano dalle rocce sedimentarie del Bellerophon, del gruppo dei Monzoni, e sono caratterizzate da una portata costante e da una composizione inalterata nel tempo. Sono particolarmente indicate per la cura dei problemi gastro-intestinali, quelli delle vie respiratorie, dell'insufficienza venosa e delle malattie osteoarticolari. Gli impianti saranno aperti dal 5 dicembre al 12 aprile mentre l&rsquo;esclusivo Club Terme Dolomia risponde poi alle esigenze del benessere totale, immerso in un contesto paesaggistico straordinario, a pochi metri da importanti e famose piste di sci. <br />
Non saranno aperte al pubblico, contrariamente agli inverni passati, le Terme di Pejo (www.termepejo.it), interessate da lavori di ammodernamento. Un stop di qualche mese per consentire al centro di rifarsi completamente il look e ripresentarsi in estate (a giugno 2012) completamente rinnovato e arricchito nell&rsquo;offerta di salute e benessere. <br />
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Info: <a title="www.visittrentino.it/terme" href="http://www.visittrentino.it/terme" target="_blank">www.visittrentino.it/terme</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=4199</link>
	<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
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	<title><![CDATA[Scopriamo i fiori del Monte Baldo]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Natura/Trekking_sul_monte_Baldo.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[A piedi nel cuore pulsante del Trentino meridionale. Passeggiando a tu per tu con la natura, per godersi in prima persona i colori della primavera andando alla scoperta di uno degli scorci pi&ugrave; incantevoli del territorio come l'Altopiano di Brentonico ed il Monte Baldo. Nel breve volgere di due mesi, da aprile sino a giugno, l'Azienda per il Turismo di Rovereto e Vallagarina propone quattro occasioni per affrontare delle escursioni guidate sui sentieri, con gli Accompagnatori di Territorio del Trentino. Un'iniziativa che vuole permettere di trascorrere una giornata all'aria aperta, andando a scoprire i segreti della natura del Baldo, il parco di fiori con variet&agrave; rare e studiate dai botanici di tutta Europa sin dal Cinquecento. Un ambiente unico, tanto che nel 2010 Legambiente ha assegnato a quest'area la sua Bandiera Verde, un riconoscimento prestigioso che ha dato il via all'istituzione ufficiale del &laquo;Parco dei Fiori del Monte Baldo&raquo;. Un progetto che seguir&agrave; a braccetto quello del giardino botanico di Brentonico, un vero e proprio museo didattico che ha come obiettivo preservare le specie spontanee della flora locale. Tutta la zona &egrave; facilmente visitabile grazie ad una serie di sentieri per trekking che uniscono borgate, malghe, baite e rifugi.<br />
Il primo di questi quattro appuntamenti andr&agrave; in scena sabato 30 aprile quando, accompagnati da esperti botanici, si potr&agrave; sapere tutto sulle orchidee dell'area protetta di Talpina. La seconda escursione &egrave; in programma invece sabato 14 maggio, quando si camminer&agrave; attraverso la faggeta fino alle praterie d'alpeggio della Val di Par&ograve;l, mentre la terza occasione per scoprire questo scorcio della Vallagarina arriver&agrave; due settimane dopo, sabato 28 maggio. Quando l'oggetto dell'uscita saranno i fiori rari della Riserva di B&egrave;s &ndash; Corna Piana. L'ultimo appuntamento si terr&agrave;, invece, sabato 11 giugno quando passeggiando fra la flora e la fauna autoctona del Monte Baldo si potr&agrave; godere un itinerario con vista sul lago di Garda. La montagna principe della Vallagarina &egrave; posizionata proprio in una zona strategica, dalla quale non solo si possono ammirare gli splendidi panorami del pi&ugrave; esteso lago italiano ma anche vedere tutta la Valle dell'Adige. Un'oasi protetta e salvaguardata, nella quale ci si pu&ograve; ancora tuffare nella natura incontaminata e ricca di specifiche variet&agrave; tutte da scoprire. Con il calare della sera poi il Monte Baldo diventa una vera e propria terrazza dalla quale si pu&ograve; ammirare prima l'incantevole tramonto e quindi godersi lo spettacolo della volta stellata quando scende la notte. Per iscriversi a queste escursioni &egrave; necessario prenotarsi compilando ed inviando il modulo d&rsquo;iscrizione via e-mail all'indirizzo brentonico@visitrovereto.it oppure via fax al numero 0464-392737, insieme alla copia dell&rsquo;avvenuto pagamento della quota di partecipazione fissata in 15 euro a persona.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.visitrovereto.it" title="www.visitrovereto.it">www.visitrovereto.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3731</link>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[A Levico il verde di Ortinparco]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Turismo/Ortinparco_Levico_2.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Dieci giorni dedicati alla cultura dell'orto e del giardino, «Ortinparco» &egrave; una manifestazione unica nel proprio genere e dedicata non solamente a chi gi&agrave; ha il pollice verde. Lo splendido parco delle Terme di Levico ospiter&agrave; per l'ottavo anno consecutivo idee, tecniche, metodi di cura e molto altro ancora su quella che &egrave; una tradizione antichissima. Basti pensare che gi&agrave; secoli or sono il giardinaggio e la cura degli spazi verdi era un tema particolarmente sentito. Tanto da essere immortalato in un affresco nella storica Torre dell'Aquila del Castello del Buonconsiglio, dipinto che raffigura le tipiche abitudini del tempo quando la primavera iniziava a fare capolino nell'antico Trentino. «Ortinparco» &egrave; la reinterpretazione di tradizioni culturali e colturali, saggezze contadine e sapienze artigianali, nella logica del mantenimento della memoria storica. L'intento &egrave; di portare l'orto su un piano di nobilt&agrave; complessa, esaltandolo non solo come un fatto agricolo e spazio verde coltivato, ma anche come una grande occasione di progettualit&agrave;, socialit&agrave; e di cultura.<br />La manifestazione si terr&agrave; nella settimana dal 25 aprile al 1 maggio, con un programma particolarmente ricc,o incentrato sul tema «Animali, piante e frutti curiosi, strani e dimenticati». Anche quest'anno il parco si anima con mostre, momenti di comunicazione (seminari, laboratori didattici, convegni e conferenze) e allestimenti di orti giardino realizzati da associazioni, scuole, giardinerie comunali, enti e da semplici cittadini. Ogni piccolo orto o orto-giardino effimero che viene installato, &egrave; occasione di sperimentazione per progettare, combinare piante, realizzare le tradizionali recinzioni con materiali naturali, tipiche degli orti delle valli trentine, nuove recinzioni e arredi, riproporre tipologie tradizionali ormai dimenticate, sperimentare accostamenti di piante secondo idee progettuali che hanno una loro valenza tecnica ed estetica, con uno sguardo privilegiato alla questione ecologico ambientale. Inoltre saranno allestite mostre didattiche incentrate sulle tematiche dell'agricoltura biologica e fertilit&agrave; del terreno, risparmio idrico, orticoltura e paesaggio, paesaggio ed educazione ambientale, sole, energia e coltivazioni. In programma anche originali laboratori di composizioni floreali con ortaggi e materiali vegetali del parco e attivit&agrave; didattiche a tema dedicate ai bambini. Alcune giornate saranno poi riservate alle scolaresche, affinch&eacute; possano imparare come creare un piccolo orto secondo natura. <br /><br />Info: <a title="www.valsugana.info" href="http://www.valsugana.info" target="_blank">www.valsugana.info</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3732</link>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dalla patata la crema per la pelle]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Natura/crema_patate.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[C'&egrave; una zona del Trentino, che da sempre &egrave; particolarmente dedita alla coltivazione delle patate di montagna. Si tratta del Lomaso, altopiano a due passi dalle Terme di Comano, a met&agrave; strada tra le Dolomiti di Brenta ed il Lago di Garda. In queste campagne decine di contadini producono le «Montagnine», il cui gusto &egrave; davvero inimitabile.<br />Da qualche settimana, la Cooperativa dei Produttori Agricoli Giudicariesi (la Copag) ha messo in commercio, accanto al citato tubero e ad altri prodotti della terra trentina, una linea cosmetica proprio a base di patata. Non &egrave; certo una novit&agrave;, infatti, che questo tubero possa essere utilizzato con finalit&agrave; tutt'altro che alimentari. A molti sar&agrave; gi&agrave; capitato di averla adoperata per contrastare gli arrossamenti (ad esempio appoggiandola sugli occhi dopo aver saldato) o per curare le scottature. Partendo da questo presupposto la Copag, affiancata nel progetto da giovani studiosi locali, ha elaborato nei mesi scorsi una miscela per arrivare a proporre una speciale crema a base di «Montagnine» del Trentino. Tre i tipi di cosmetico pensati dalla cooperativa, adatti rispettivamente a viso, corpo e mani.<br />Il progetto dei prodotti Copag per la cura della pelle si inserisce in un discorso pi&ugrave; ampio, che prevede sinergie con le vicine Terme di Comano, che distano solo tre chilometri dalla sede della cooperativa agricola. La stazione trentina &egrave; infatti nota in tutta Europa per le propriet&agrave; curative della sua acqua bicarbonato-calcio-magnesiaca, che sgorga ad una temperature costante di 27 gradi: psoriasi, allergie, eczemi, dermatite atopica i principali sintomi curati a Comano. Queste terme propongono poi «Salus per Aquam», un'articolata linea di prodotti cosmetici per il benessere della pelle. In un futuro prossimo sono quindi previste delle interessanti collaborazioni tra le due vicine realt&agrave;, le Terme di Comano e la Copag, per proporre un'ancora pi&ugrave; vasta scelta di prodotti a tutti coloro che vogliono prendersi cura della propria cute in modo assolutamente naturale.<br /><br />Info: <a title="www.copagtrentino.it" href="http://www.copagtrentino.it/" target="_blank">www.copagtrentino.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3629</link>
	<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[Rabbi, l'acqua che fa bene]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Natura/Terme_Rabbi.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Da oggi c'&egrave; un motivo in pi&ugrave; per concedersi un periodo di cura alle Terme di Rabbi. Un motivo che &egrave; contenuto nello studio curato dal professor Andrea Fuganti, geologo e docente alla facolt&agrave; di ingegneria dell'Universit&agrave; di Trento. A lui si deve la scoperta di nuove ed interessanti propriet&agrave; contenute nelle acque dell'Antica fonte, che alimentano lo stabilimento della Val di Sole, immerso nel verde di foreste d'abeti e larici del Parco Nazionale dello Stelvio. La ricerca ha messo in luce come, da tre dei quattro pozzi realizzati fino a 40 metri di profondit&agrave;, fuoriesca acqua effervescente naturale pi&ugrave; mineralizzata rispetto all'acqua termale usata da secoli, la quale sgorga nella quantit&agrave; di 1,20 litri al secondo. Dal pi&ugrave; profondo dei pozzi scavati arrivano qualcosa come 6 litri al secondo, una quantit&agrave; che consentir&agrave; allo stabilimento termale di svilupparsi. Fuganti &egrave; stato incaricato di ricercare nuova acqua dalla locale amministrazione comunale. «Il progetto, avviato nell’estate 2010, &egrave; quasi concluso - informa Fuganti - ed ora abbiamo chiesto l’avvio delle analisi ufficiali del medico provinciale nelle quattro stagioni, in modo da ottenere il riconoscimento di acqua termale entro il 2011». Quella trovata nei pozzi &egrave; dunque acqua ricca di ferro, calcio, magnesio, sodio, potassio, ma anche di Co2 naturale. La «nuova» acqua termale, una volta riconosciuta ufficialmente tale, potrebbe essere impiegata in modi diversi. L’uso va dai bagni termali alle inalazioni, ma sar&agrave; anche possibile ottenere il ferro per realizzare un fango. Un’altra prospettiva futura da indagare &egrave; la separazione dell’anidride carbonica naturale per la vendita: solitamente, alle acque minerali che vengono imbottigliate si aggiunge Co2 prodotta chimicamente, che ora potrebbe essere sostituita da quella naturale. Le Terme di Rabbi, note fin dal Seicento e consigliate anche a Maria Teresa d'Austria, grazie ad un’acqua carbonica e bicarbonato-alcalina-ferruginosa, tra quelle a maggior contenuto di anidride carbonica libera, sono particolarmente adatte per la cura di diverse patologie. I bagni, unitamente al percorso flebologico, sono particolarmente efficaci nella cura delle malattie circolatorie quali insufficienza venosa, varici scompensate, sindromi post-flebite e cellulite. La balneoterapia &egrave; utile anche per chi soffre di patologie reumatiche croniche e favorisce il recupero della funzionalit&agrave; articolare dopo traumi o fratture. <br /><br />Info:<a title="www.termedirabbi.it" href="http://www.termedirabbi.it" target="_blank"> www.termedirabbi.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3593</link>
	<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il fascino delle ciaspole]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Turismo/ciaspolada01.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Immergersi nella natura, nel silenzio dei boschi e dei monti, lontano dal caos e dalla frenesia della quotidianit&agrave;, questo &egrave; ci&ograve; che cerca l'amante della montagna. L'escursionista, che solitamente aspetta con trepidazione la bella stagione, pu&ograve; esaudire i propri desideri anche in inverno. Come? Basta calzare le «ciaspole», le tradizionali racchette da neve, ed imboccare uno dei tantissimi sentieri presenti in Trentino. Un’attivit&agrave;, quella della camminata con questi antichi attrezzi, che &egrave; alla portata di tutti, dai bambini agli anziani, un’opportunit&agrave; divertente per fare movimento all’aria aperta.<br />Non serve lo skipass, non serve un’attrezzatura all’avanguardia, non serve una particolare preparazione fisica e non serve neppure un'approfondita conoscenza tecnica, perch&eacute; il movimento &egrave; identico a quello che si compie camminando. È sufficiente quindi una coltre nevosa su una strada forestale in montagna o un sentiero fra i boschi, unitamente alla prudenza che deve sempre accompagnare le uscite in montagna, per vivere la straordinaria esperienza della natura dolomitica colorata di bianco.<br />Molte e varie le proposte esistenti in ogni valle del Trentino per abbinare ad un'escursione con le ciaspole una merenda o una cena in rifugio. Non mancano inoltre le strutture che offrono la possibilit&agrave; di intraprendere passeggiate notturne in piena sicurezza, cos&ìgrave; da aggiungere ulteriore suggestione alle uscite sulla neve.<br />In Trentino esistono una trentina di itinerari pensati per gli appassionati delle ciaspole, la maggior parte dei quali a misura di famiglia. Inoltre, sono organizzate nel corso dell'inverno decine di manifestazioni sportive non competitive dedicate alle racchette da neve, talvolta in abbinamento con iniziative enogastronomiche. Scendendo nel particolare, da non perdere i «trekking snow shoes» organizzati dalle guide alpine e le escursioni nelle notti di luna piena con cena in rifugio e fiaccolata, organizzate nelle principali zone turistiche. Sull’Altopiano della Paganella e sul Monte Bondone &egrave; possibile usufruire di speciali pacchetti vacanza, sull’Altopiano di Brentonico si organizza «Girovagando con le ciaspole», a Campogrosso di Vallarsa, a Passo Pian delle Fugazze, sul Monte Stivo, sul Monte Biaena, nella zona di Bordala e a Sega di Ala ci attendono altre escursioni con le racchette da neve. E ancora, uscite quotidiane in tutte le zone turistiche e sul Lagorai, la catena montuosa pi&ugrave; estesa del Trentino: ciaspolate al chiaro di luna e innumerevoli sentieri da percorrere in tranquillit&agrave;, ammirando gli splendidi paesaggi che solo la natura incontaminata sa offrire.<br />Una figura importante per la pratica di questa disciplina &egrave; quella della Guida Alpina, che garantisce agli escursionisti uscite in tutta sicurezza. Da menzionare, ad esempio, le gite organizzate nei Parchi naturali, che permettono di ammirare nel corso della camminata con le ciaspole lo spettacolo offerto dalla flora e dalla fauna di montagna nella stagione invernale.<br /><br />Info: <a title="www.visittrentino.it/ciaspole" href="http://www.visittrentino.it" target="_blank">www.visittrentino.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3515</link>
	<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3515</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Con le ciaspole fra le malghe]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Sport/ciaspole01.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[È una proposta sicuramente allettante quella che arriva dall’Altopiano di Brentonico, dove sabato 22 gennaio si rinnova l’appuntamento con Golosaneve. La manifestazione, giunta ormai alla quattordicesima edizione, si propone come una bella occasione per osservare la particolare architettura delle malghe incastonate lungo i pendii del Baldo e, al contempo, per scoprire i sapori tradizionali e genuini del Trentino. <br />Il tour enogastronomico fra le malghe, che sar&agrave; praticabile dalle ore 9.30 alle ore 15.30, potr&agrave; essere percorso sia con gli sci, sia calzando le racchette da neve. In entrambi i casi il via sar&agrave; dato dalla localit&agrave; S. Valentino, dove &egrave; situato anche il punto di arrivo, dopo una camminata di 8 chilometri, caratterizzata da un grado di difficolt&agrave; semplice e da un dislivello in salita di 300 metri. <br />Le tappe previste sono quattro: ciascuna corrisponde ad una struttura e ad un men&ugrave; particolare. Cos&ìgrave;, presso Malga Bes si potranno assaporare crostata, torta di ricotta, the, caff&egrave; d'orzo e tisana energetica. Rifugio Graziani (Malga Canalette) offrir&agrave; orzetto alla trentina bagnato dal pregiato Marzemino; il men&ugrave; del Rifugio Fos-ce prevede invece Peverada con mortad&egrave;la e polenta del Mol&ìgrave;n de le Sorne, il tutto accompagnato dal nettare Legrein. Ricotta e miele, fagottino di mele, caff&egrave; di orzo, tisana e grappa accanto al vino bianco trentino, costituiranno invece la proposta del punto di ristoro allestito a Passo San Valentino. <br />È possibile iscriversi a Golosaneve telefonando all’Apt di Brentonico allo 0464-395149. I posti disponibili sono 600; la quota di adesione &egrave; di 20 euro, comprensiva del men&ugrave; servito nelle quattro malghe. Chi ne fosse sprovvisto, pu&ograve; noleggiare le racchette da neve. <br /><br />Info: <a href="http://visitrovereto.it" target="_blank">visitrovereto.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3497</link>
	<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
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	<title><![CDATA[Curarsi con le acque in Trentino ]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Benessere/terme_invernoo.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Trascorrere qualche giorno in uno dei centri termali del Trentino &egrave; la scelta ideale per dedicarsi alla propria salute e al riposo. Un vero toccasana per il corpo e la psiche, lontano dallo stress e dall’inquinamento, per liberarsi dalle scorie fisiche e mentali e ritrovare nuova forma e vitalit&agrave;. <br />Sono quattro “le mete della salute“ del Trentino aperte anche in inverno: Terme Dolomia, Terme di Pejo, Terme Val Rendena e Terme di Comano. Ognuno di questi centri offre trattamenti specifici per la cura di varie patologie, grazie a preziose fonti d’acqua ricche di elementi naturali e a centri medici d’avanguardia, per una vacanza che &egrave; quindi un rimedio assolutamente naturale. Tutti i centri termali trentini sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale e vantano anche moderni e attrezzati centri benessere dove rimettersi in forma e rigenerare spirito e mente. <br />Le <b>Terme di Dolomia</b>, in Val di Fassa, sfruttano le virt&ugrave; delle sorgenti di Alloch,<b></b>note fin dall’antichit&agrave;. Si tratta dell’unica sorgente solfurea del Trentino, indicata nei trattamenti antinfiammatori per le vie respiratorie e dell’apparato muscolo scheletrico. Trattamenti personalizzati, movimento e sport all’aria aperta e la consulenza di esperti nutrizionisti consentiranno di ritrovare in breve tempo una nuova armonia del corpo. <br />Per l’inverno un'importante novit&agrave;: si tratta della nuova piscina riabilitativa annessa al reparto termale con idromassaggio parziale e totale, cascata per la cervicale, cascata per la dorsale, percorso rieducazione motoria e linfodrenaggio. <br />Immerse nel Parco Nazionale dello Stelvio,<b> le Terme di Pejo </b>sono famose per le tre sorgenti alpine di acque oligominerali ferruginose che offrono una terapia a 360° per ridurre i dolori articolari, riattivare il circolo venoso e linfatico, prevenire le affezioni delle vie respiratorie. Le terme sono affiancate anche ad un moderno centro wellness con piscina termale a 30°, area saune e fitness e centro estetico per massaggi e trattamenti personalizzati. <br />Nel bellissimo centro storico di Caderzone Terme, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, sorge il Borgo della Salute delle <b>Terme Val Renden</b>a, importante punto di riferimento per la cura e la prevenzione dei problemi respiratori e vascolari. Le propriet&agrave; diuretiche dell’acqua sono efficaci nella riduzione dei metaboliti azotati e in particolare dell’acido urico. L’alta tollerabilit&agrave; e la capacit&agrave; digestiva la rendono particolarmente adatta per favorire la digestione di lattanti e anziani. Nei prossimi mesi &egrave; prevista l’apertura del nuovo centro wellness adiacente alle terme. <br />Le <b>Terme di Comano</b> vantano un’acqua bicarbonato calcio magnesiaca unica in Italia che mantiene la temperatura costante di 27°C anche in inverno. È l’ideale per curare in modo naturale e senza effetti collaterali dermatiti, psoriasi, eczemi e allergie di grandi e piccoli. Il centro dispone anche di un reparto di dermatologia estetica e correttiva all’avanguardia in grado di risolvere inestetismi e alterazioni della pelle con le pi&ugrave; aggiornate e sofisticate tecnologie laser, oltre che di un moderno e funzionale centro benessere con i migliori percorsi remise en forme e innovativi massaggi e trattamenti.<br /><br />Info: <a title="www.visittrentino.it" href="http://www.visittrentino.it" target="_blank">www.visittrentino.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3467</link>
	<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 23:00:00 GMT</pubDate>
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	<title><![CDATA[Alla scoperta di piante uniche]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Natura/baldo_speziale.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Pu&ograve; sembrare incredibile, ma nel ventunesimo secolo si scoprono ancora nuove piante. E succede in Trentino, sul Monte Baldo, ovvero sulla montagna a picco sul lago di Garda considerata un giacimento botanico non del tutto decifrato.<br />Recentemente infatti il Willdenowia di Berlino, massimo organo botanico mondiale, ha accettato di inserire la Guenthera Repanda tra le nuove specie endemiche. Si tratta di una sorta di cavolo non commestibile, una pianta spontanea ed endemica non imparentata con alcuna specie esistente in Italia che cresce sul monte Baldo, montagna fra il Lago di Garda e la Valle dell'Adige. La scoperta, certificata dall'ente tedesco, si deve ai ricercatori del Museo Civico di Rovereto, da anni impegnato in una ricerca botanica spesso ricca di sorprese.<br />Con la Guenthera sono tre le piante uniche al mondo, che crescono solo su questa montagna. Tre perle esclusive: il ranuncolo di Kerner, il velo da sposa del Garda ed appunto la Guenthera Repanda. Quest'ultima possiede un bellissimo e profumato fiore giallo e deve la sua notoriet&agrave; a Filippo Prosser ed Alessio Bertolli, entrambi botanici che da anni studiano la flora del Baldo, giudicando questo territorio il paradigma della flora di tutto il Trentino. Le tre piante faranno la felicit&agrave; di esperti e neofiti che come novelli Indiana Jones potranno percorrere prati e sentieri del Fiordo delle Alpi, accompagnati proprio dagli esperti del Museo Civico di Rovereto, nell'ambito dell'evento «Baldo Speziale», in programma dal 21 al 29 agosto sul Monte Baldo trentino. La manifestazione ha come filo conduttore le erbe officinali declinate nei loro vari aspetti, dal potere curativo, ai segreti degli antichi speziali, dalle antiche e nuove ricette, alle applicazioni nella cosmesi.<br />Della scoperta e delle altre erbe si parler&agrave; poi in un seminario ed un convegno scientifico. «Baldo Speziale» &egrave; promosso dal Patto Baldo Garda e l'Apt Rovereto Vallagarina e coinvolge quattro Comuni del Trentino, ovvero Ala, Avio, Brentonico e Nago Torbole. L'iniziativa presenta un programma ricco di eventi. Si va dall'andar per malghe, alle escursioni guidate tra le erbe officinali, al corso di cucina con le erbe, i men&ugrave; a tema nei rifugi, musica tra i prati, convegni, seminari, mercatino degli speziali, e molto altro. Il «segreto» del Baldo risale a circa 10 mila anni fa, quando le glaciazioni hanno risparmiato questo territorio, permettendogli di diventare zona di rifugio e differenziazione, con molte specie endemiche, una sorta di «arca di No&egrave;» botanica che in 390 chilometri quadrati ospita il 43% dell'intera flora alpina.<br />In secoli di ricerche, almeno da 450 anni, sono migliaia i botanici che hanno percorso il Fiordo delle Alpi, scoprendo nuovi gioielli ma questo monte &egrave; capace di riservare ancora affascinanti sorprese. Ed &egrave; sulle tracce di queste rarit&agrave; che gli ospiti di «Baldo Speziale» potranno godere d'un ecosistema ancora incontaminato.<br /><br />Info: <a title="www.baldospeziale.it" href="http://www.baldospeziale.it/" target="_blank">www.baldospeziale.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3186</link>
	<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
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	<title><![CDATA[Una vacanza a misura di famiglia]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Turismo/comano_junior.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Mettete una stazione termale tra le pi&ugrave; rinomate del panorama nazionale, un paesaggio caratterizzato da borghi rurali, una verde vallata, il tutto compreso tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. In poche parole un ambito a misura di famiglia, quello di Comano. Per i tre mesi estivi, dal 14 giugno al 12 settembre, la vacanza per bambini di tutte le et&agrave; si arricchisce poi di animazione, gare sportive, giochi di gruppo, racconti animati, laboratori, gite in trenino e spettacoli serali, coni percorsi tra relax, terme e natura che prendono il nome di Comano Junior. Una formula di vacanza pensata per permettere a figli e genitori di condividere in tutto e per tutto un'esperienza unica, magari dopo mesi caratterizzati dalla frenetica quotidianit&agrave; che spesso lascia poco spazio alle relazioni familiari. Comano Junior si propone quindi di riavvicinare bambini ed adulti con una serie di attivit&agrave;, in un contesto che sembra creato ad hoc.<br />Quest'estate la stagione parte in quarta, con un appuntamento che permetter&agrave; ai piccoli lettori di incontrare i propri beniamini. Dal 21 al 27 giugno va infatti in scena «Comano Junior d'Autore», il festival di letteratura e immagini per l'infanzia che porta alle Terme di Comano autori «fuori dalle righe» per un'intera settimana dove giovanissimi e meno giovani possono sognare, giocare, ridere e scoprire attraverso incontri con gli autori, laboratori, giochi con i personaggi, momenti di divertimento e relax.<br />Particolarit&agrave; del festival di letteratura il fatto che i veri protagonisti saranno proprio i bambini, i quali non perderanno l'occasione per incontrare i propri personaggi preferiti, i quali per una volta usciranno come per magia dalle pagine dei libri e dallo schermo della televisione per regalare ai piccoli momenti indimenticabili: dal Gatto Fantasio ad Hänsel e Gretel, da Cappuccetto Rosso a Geronimo Stilton, sino ai protagonisti della Melevisione, moltissimi saranno i conduttori che porteranno i bambini in un viaggio fantastico.<br />Tra gli appuntamenti speciali la grande Caccia al Libro del 22 giugno, ovvero una istruttiva caccia al tesoro per famiglie, ispirata ai libri di Geronimo Stilton, attraverso la quale il topo-giornalista regaler&agrave; risate ma anche spunti di riflessione, per esempio sull’importanza di una sana alimentazione nei bambini, e la Notte dei Fantagiochi del 23 giugno, una serie di giochi e gare con mamma e pap&agrave;. La sera, poi, per tutta la settimana si avvicenderanno spettacoli di magia, teatro, cinema sotto le stelle, il tutto senza dimenticare i veri protagonisti del festival: i bambini e i libri.<br /><br />Info: <a title="www.visitacomano.it" href="http://www.visitacomano.it/" target="_blank">www.visitacomano.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3070</link>
	<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
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	<title><![CDATA[Imparare a gestire il paesaggio]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Natura/legno.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[In Trentino l’ambiente e la natura rappresentano le ricchezze pi&ugrave; preziose e per questo motivo da sempre se ne salvaguarda l’integrit&agrave;. Non &egrave; un caso se la superficie sottoposta a tutela &egrave; pari al 17% dell'intera provincia (comprende parchi, riserve e biotopi per oltre mille chilometri quadrati), se vi &egrave; mezzo miliardo di alberi (mille per ciascun abitante, contro la media nazionale di 250 per ogni abitante) e se questo territorio fornisce il 46% della produzione nazionale di legno. Fulcro del sistema ambientale trentino sono i tre Parchi naturali: l’Adamello - Brenta, quello di Paneveggio - Pale di San Martino e il settore trentino del Parco nazionale dello Stelvio.<br />Un patrimono da tutelare e da promuovere in tutti i modi possibili. Anche attraverso un'apposita scuola, denominata "Step", istituita per insegnare agli amministatori a gestire nella maniera pi&ugrave; appropriata il paesaggio. Nei primi mesi di vita questa realt&agrave;, nata su iniziativa della Provincia e gestita dalla Trentino School of Managment, ha cercato di trasmettere, attraveso alcuni corsi, un concetto molto importante, e cio&egrave; che la tutela dell'ambiente e del paesaggio &egrave; una leva indispensabile per lo sviluppo di un territorio. In quest'ottica la formazione pu&ograve; giocare un ruolo centrale nel far capire che, quando si parla di paesaggio, non si deve pensare ad un panorama da copertina, ma a qualcosa di vivibile.<br />Questa &egrave; la missione della scuola, che si rivolge soprattutto agli amministratori, ma anche a chiunque voglia impegnarsi nel delicato campo della tutela ambientale. In un contesto come questo una sfida molto importante &egrave; rappresentata dalla nomina, avvenuta un anno fa, delle Dolomiti a Patrimonio Mondiale Naturale dell'Umanit&agrave;.Il marchio di qualit&agrave; apposto dall’Unesco non ha fatto altro che certificare ci&ograve; che si sapeva da tempo. Queste montagne uniche al mondo sono diventate ufficialmente Patrimonio dell’Umanit&agrave; non solo perch&eacute; rappresentano un ambiente di grande fascino da tutelare in maniera rigorosa, ma anche perch&eacute; sono un luogo dove l’uomo ha saputo stabilire con la natura un patto di amicizia e di cooperazione, che ha creato una societ&agrave; altrettanto irripetibile. L’accoglienza che la gente sa riservare ai propri ospiti, la capacit&agrave; di mantenere in equilibrio le esigenze di un’economia turistica avanzata con quelle di un ecosistema che richiede grandi attenzioni, i vantaggi di una amministrazione autonoma che ha saputo creare proficue sinergie fra intervento pubblico e iniziativa privata, sono i punti di forza del sistema che opera con e per il territorio.<br /><br />Info: <a title="www.tsm.tn.it" href="http://www.tsm.tn.it" target="_blank">www.tsm.tn.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3040</link>
	<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
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	<title><![CDATA[Una casa natura nel Parco]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/villa_santi.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Un'antica casa rurale rinnovata con un progetto di restauro conservativo, operazione che ne ha mantenuto il tradizionale aspetto, pur adottando innovative tecnologie tese alla salubrit&agrave; dei materiali, all'efficienza energetica ed al risparmio idrico. Questa &egrave; Villa Santi, un esempio di architettura sostenibile ad un quarto d'ora da Tione di Trento, sito nel quale il Parco Naturale Adamello Brenta ospita scuole e gruppi per percorsi didattici, settimane verdi, vacanze natura e soggiorni formativi. Immersa nel verde dei prati alle pendici del Durmont, nel gruppo del Brenta, la casa natura pu&ograve; ospitare fino a ventiquattro persone. La struttura dispone di sale per conferenze, laboratori dimostrativi della lavorazione del latte (la «caser&agrave;da») e della smielatura, ambienti dedicati all'apprendimento delle tecniche di bioedilizia e degli accorgimenti per l'ottimizzazione energetica, oltre a spazi per lo svago, come la biblioteca, una sala studio e un internet point.<br />Luogo dell’educazione ambientale e della formazione alla sostenibilit&agrave;, il centro si presenta come trait d’union tra gli insegnamenti proposti nelle aule scolastiche e il mondo naturale. Villa Santi &egrave; anche un’occasione per appropriarsi dei saperi della tradizione, di memorie e vissuti educativamente interessanti esemplificati e raccontati dalla gente del Parco, coinvolta nei percorsi proposti. Partecipando ad uno dei progetti didattici si potr&agrave; vivere un’esperienza educante e formativa. Le attivit&agrave; proposte seguono metodologie di partecipazione attiva con lo svolgimento, sia all’aperto che all’interno della casa, di laboratori tematici sulle erbe spontanee, sull’arte della panificazione, sulla coltivazione dell’orto. I progetti prevedono, inoltre, moduli diversificati con la possibilit&agrave; di partecipare ad escursioni, praticare l’orienteering e, la sera, ascoltare le leggende raccontate attorno al fal&ograve; oppure entrare in contatto con la vita notturna del bosco.<br />Per quanto riguarda le settimane verdi dedicate ai ragazzi dai 9 ai 12 anni, le scolaresche potranno cimentarsi scoprire le realt&agrave; del mondo rurale e i segreti della natura mediante giochi appositamente studiati. Dalla visita alla stalla al trapianto e la semina delle piante, dalla lavorazione del latte alla costruzione di spaventapasseri, gli alunni a Villa Santi possono conoscere le peculiarit&agrave; dei vari mestieri, il tutto divertendosi. Accanto alla casa natura, inoltre, &egrave; presente una suggestiva fattoria abitata da animali iscritti all'elenco delle razze rare e provenienti dai parchi dell'intera Penisola. Galline padovane, capre bionde dell'Adamello, pecore di razza Tingola, asini romagnoli e vacche Rendena permettono di riscoprire le radici del territorio alpino di Montagne e di rivivere immagini, suoni e profumi di prati falciati e bestie che pascolano, sensazioni ormai difficili da trovare in altri luoghi.<br /><br />Info: <a title="www.pnab.it" href="http://www.pnab.it" target="_blank">www.pnab.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=3006</link>
	<pubDate>Thu, 13 May 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tornano gli ungulati nel Parco]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Stambecco2.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[All'ombra delle Pale di San Martino negli ultimi giorni si sono moltiplicate le corna. Niente a che vedere con coniugi infedeli, per carit&agrave;. La «colpa» &egrave; soltanto degli ungulati, che nelle ultime settimane hanno ripreso a presidiare il territorio del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino. Con il rilascio di alcuni esemplari di stambecco, ha preso infatti avvio una nuova fase dell'operazione di reintroduzione di questo splendido animale nella vallata trentina dominata dalle Dolomiti.<br />Era il 2000 quando in Val Pradidali furono rilasciati, all'interno di un progetto di reintroduzione in loco della Capra Ibex (questo il nome scientifico dello stambecco), cinque maschi e cinque femmine provenienti dalle Alpi Marittime. Nei successivi due anni la colonia fu rinforzata fino al raggiungimento di trenta capi, per poi arrivare a circa sessanta capi nel 2007, anno in cui si raggiunsero i massimi livelli di presenze di ungulati in zona. Nel 2008 arriv&ograve; la mazzata della rogna sarcoptica, che ridimension&ograve; fortemente il contingente di stambecchi ai piedi delle Pale. Si arriv&ograve; addirittura ad un minimo di soli venti ungulati, un numero misero che non assicura la conservazione nel tempo della specie.<br />Per questo Parco Naturale e Provincia autonoma di Trento hanno firmato recentemente un protocollo d'intesa nel quale &egrave; prevista la prosecuzione dell'operazione di reintroduzione dello stambecco. Si &egrave; cos&ìgrave; provveduto a catturare una decina di capi nelle Marmarole, gruppo montuoso del Centro Cadore dove &egrave; presente una colonia di stambecchi i cui fondatori provenivano dal Canton Grigioni, in Svizzera. Gli esemplari sono stati poi trasferiti in una localit&agrave; nei pressi di Sagron Mis, paese del Primiero. Dopo questa prima fase coincisa con i primi dieci capi catturati, ve ne sar&agrave; una seconda analoga nella primavera del 2011, con i medesimi punti di prelievo e di rilascio. Accanto ai tecnici delle realt&agrave; istituzionali coinvolte nel progetto, al momento del rilascio erano presenti presidente e direttore del Parco Naturale, rispettivamente pierantonio Cordella ed Ettore Sartori, che hanno avuto modo di sottolineare l'importanza del progetto nello spirito del riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio naturale dell'Umanit&agrave; e come ulteriore tassello della biodiversit&agrave;. «Un progetto importante – le parole di Sartori – perch&eacute; rinforza la presenza dello stambecco sulle Pale di San Martino permettendo di continuare un progetto che vede impegnato il Parco da dieci anni».<br /><br />Info: <a title="www.parcopan.org" href="http://www.parcopan.org/" target="_blank">www.parcopan.org</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=2985</link>
	<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2924&amp;IDA=2985</guid>
</item>
</channel></rss>


