<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
<channel>
<atom:link href="http://www.intrentino.to/rss/articoli.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
<title>Intrentino</title>
<link>http://www.intrentino.to/</link>
<description>Giornale online del Trentino</description>
<generator>Archimede 1.0 (http://www.archimede.nu/)</generator>
<language>it-IT</language>
<item>
	<title><![CDATA[Trentodoc, tre nuove aziende]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/bollicine_3.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Sono Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Gaierhof e Concilio le tre cantine che da qualche tempo hanno cominciato a produrre Trentodoc, affiancandosi alle altre 34, tre aziende radicate sul territorio e gi&agrave; conosciuite per altri prodotti enologici di qualit&agrave;.<br />
<br />
Per tracciare un identikit della prima si possono usare tre parole chiave, quali vino, storia, e Trentino. Il primo, inteso come frutto di una terra dalle caratteristiche inimitabili, dell&rsquo;attento lavoro dei vignaioli e della cura dei tecnici in cantina. La Storia, quella di generazioni di viticoltori che hanno saputo rispettare e valorizzare il territorio. Il Trentino, quello fatto di splendidi giardini vitati ma anche di vigneti impervi, dove la vendemmia &egrave; impresa &ldquo;eroica&rdquo;. Fondata nel 1931, la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo &egrave; un&rsquo;interessante realt&agrave; sociale che, nel corso della sua storia, ha saputo espandersi e rinnovarsi costantemente grazie ad un perfetto sposalizio tra innovazione e tradizione. Sono due le etichette attraverso le quali ha fatto ingresso nel mondo Trentodoc: &ldquo;Redor&rdquo; e &ldquo;Redor Riserva&rdquo;. Il primo &egrave; un prodotto giovane, dalle caratteristiche note fruttate, che regala sensazioni di spiccata vivacit&agrave; e di grande eleganza, unite a semplicit&agrave; e finezza. Il secondo &egrave; un Trentodoc millesimato, che lascia spazio alle sensazioni pi&ugrave; profonde, da scoprire piano piano, quasi a ritroso nel tempo. Decisa e dominante la struttura del Pinot Nero, sui sentori pi&ugrave; fruttati e floreali dello Chardonnay.<br />
<br />
Il marchio Gaierhof racconta invece la storia di tre generazioni della famiglia Togn, cominciata nel 1943 con Germano, padre di Luigi, che guida ora l&rsquo;azienda con le tre figlie, Romina, Martina, Valentina e il genero Goffredo. Esperienza e sperimentazione, attrezzature di produzione all&rsquo;avanguardia, cura della qualit&agrave; sono fattori fondamentali che le hanno permesso di affermarsi. La passione e la tradizione convivono con la tecnologia per cogliere tutte le opportunit&agrave; offerte dall&rsquo;innovazione. &ldquo;Siris&rdquo; &egrave; prodotto con sole uve di Chardonnay provenienti da vigneti delle colline di Pressano e dalla Alta Val di Cembra, matura sui lieviti per 36 mesi acquisendo cos&igrave; struttura, eleganza e complessit&agrave;. Qualit&agrave; che permettono a questo prodotto l&rsquo;abbinamento a tutto pasto.<br />
<br />
Infine Concilio &egrave; una delle pi&ugrave; antiche e prestigiose aziende vitivinicole della nostra provincia, con una impostazione che coniuga una produzione legata al territorio e tecniche moderne. Fondata nel 1860 da Angelo Grigolli, cominci&ograve; la produzione a Mori, poi l&rsquo;Azienda si ingrand&igrave;, altre realt&agrave; locali si associarono e cos&igrave; nel 1990 assunse l&rsquo;assetto attuale, incorporando come azionisti un gruppo di proprietari viticoltori. Concilio vanta un uso metodico della tecnologia di cantina e i migliori supporti di marketing, posizionandosi cos&igrave; come leader nel campo della produzione di vini con ottimo rapporto qualit&agrave; - prezzo e proponendosi come partner ideale sia per il mercato italiano sia per quello internazionale. Il suo Trentodoc si chiama &ldquo;600Uno&rdquo;, un Brut dal colore dorato chiaro, dal profumo complesso ed elegante, fragrante di frutta con note di lievito. Al gusto risulta fresco, cremoso e di buona struttura, con una spuma briosa ma fine. Ottimo aperitivo, si pu&ograve; apprezzare a tutto pasto anche con i piatti tipici trentini.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.trentodoc.com">www.trentodoc.com</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4314</link>
	<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4314</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il Trentino a Fruit Logistica]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/prodotti.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Fruit Logistica &egrave; la pi&ugrave; rinomata fiera al mondo dedicata al comparto ortofrutticolo, importantissima vetrina che anche questa volta permetter&agrave; agli operatori del settore di allacciare nuovi contatti e presentare la propria offerta.<br />
Dall&rsquo;8 al 10 febbraio alla Fiera di Berlino si incontreranno oltre 2.400 espositori, oltre ai pi&ugrave; importanti operatori di tutto il mondo. Nella scorsa edizione, a testimoniare l'importanza della manifestazione, gli espositori hanno rappresentato 84 paesi, mentre i visitatori hanno superato quota 50.000, provenienti da 130 nazioni.<br />
Il Trentino sar&agrave; presente con uno spazio istituzionale di 200 metri quadrati, situato al padiglione 2.2 stand C03 e allestito da Trentino Sprint, mentre l'area ospitalit&agrave; &egrave; curata da Trentino Marketing. <br />
Nello stand verranno presentate alcune fra le eccellenze che il nostro territorio vanta in campo enogastronomico, come mele, piccoli frutti, formaggi e salumi. A rendere il tutto ancora pi&ugrave; gustoso ci penseranno alcuni piatti caldi della tradizione, abbinati a due ambasciatori del territorio nel settore enologico: il Trentodoc, metodo classico di montagna che non ha bisogno di presentazioni, ed il Teroldego rotaliano D.O.C, il principe dei vini trentini. L'area ospiter&agrave; anche i consorzi la Trentina, Sant'Orsola e Melinda (quest'ultima &ldquo;accompagnata&rdquo; dall'azienda AD Chini): dalle mele alle mousse, dai piccoli frutti alle barrette di frutta, un'importante fetta delle produzioni trentine incontrer&agrave; i tantissimi visitatori. Sar&agrave; l'occasione anche per presentare l'offerta turistica messa in campo dal territorio della farfalla nei mesi invernali. <br />
A livello provinciale la produzione di mele nella stagione 2011 ha raggiunto valori record, avendo toccato per la prima volta quota 504 mila tonnellate, pari al&nbsp; 22% della produzione nazionale. Per quanto riguarda i piccoli frutti, nel settore "berries" (more, mirtillo, ribes, lampone, uva spina) il Trentino rappresenta circa il 55% del totale nazionale.<br />
Il 65% della produzione &egrave; destinato al mercato italiano, la restante quota viene esportata in una quarantina di paesi. Il mercato estero pi&ugrave; importante &egrave; costituito dalla Germania.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.fruitlogistica.de/en/">www.fruitlogistica.de</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4310</link>
	<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4310</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Professione ospitalità]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2012/Turismo/Expo_Riva_Hotel.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Alimentazione e prodotti tipici di qualit&agrave; sono da sempre il cuore di Expo Riva Hotel, la fiera che si terr&agrave; dal 29 gennaio all'1 febbraio presso il polo della Baltera di Riva del Garda. Un appuntamento che si ripete per la 36&ordf; volta e che sar&agrave; caratterizzato da un ricco calendario di dibattiti, corsi e degustazioni dedicati al mondo dell&rsquo;ospitalit&agrave; e della ristorazione. Varato nel 1979, Expo Riva Hotel da sempre ha rappresentato uno dei maggiori appuntamenti del panorama fieristico del Nord Est, fino a diventare un evento clou del settore alberghiero, come testimoniano i 545 espositori accreditati dodici mesi fa e quasi 20mila visitatori certificati, la maggior parte dei quali erano operatori del settore. Per la seconda volta la manifestazione sar&agrave; divisa in quattro grandi aree tematiche: Contract &amp; Design, Benessere Hotel, Eco Hotel e Food &amp; Beverage. Una novit&agrave; che l'anno scorso ha trovato il pieno assenso dei visitatori, che hanno apprezzato l'intenzione degli organizzatori di rinnovare il rapporto col pubblico, proponendo appuntamenti in cui gli ospiti possano essere coinvolti direttamente.  L'innovativo percorso affronta il tema della progettualit&agrave; architettonica in albergo e rappresenta la vera novit&agrave; di quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ottica di fornire ai visitatori informazioni e servizi sempre pi&ugrave; completi. Case history e tavole rotonde, per capire da vicino come rinnovare e riqualificare grazie a soluzioni a basso costo ma di grande impatto visivo, puntando su luce e colore. Rinnovata la collaborazione con lo Studio Moon Design per la realizzazione dello spazio benessere &laquo;Passaggio in India&raquo;, un&rsquo;ambientazione che coinvolger&agrave; tutti i cinque sensi, all&rsquo;interno dell&rsquo;area Riva Benessere Hotel. Molteplici le proposte di Riva Food &amp; Beverage. Dopo il grande successo delle prime due edizioni, torna anche per il 2012 Sololio-Mostra dell&rsquo;eccellenza olearia italiana, la rassegna dei migliori oli extravergine di oliva del nostro Paese, che non mancher&agrave; di coinvolgere e stupire i visitatori. Rinnovato quindi anche quest&rsquo;anno il ventaglio di incontri, corsi e degustazioni grazie alle iniziative promosse da Expo Riva Hotel 2012 e organizzate in partnership con Strade del Vino e dei Sapori del Trentino. La sezione Riva Eco Hotel, dedicata alle proposte innovative per il risparmio energetico e la sostenibilit&agrave; in hotel, porr&agrave; quest&rsquo;anno l&rsquo;attenzione sul tema della cantierizzazione breve, nell&rsquo;ottica di garantire il minor disagio possibile all&rsquo;ospite.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.exporivahotel.it/">www.exporivahotel.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4304</link>
	<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4304</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Laddove il gelato è magia]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/serafini.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[C'&egrave; anche una gelateria trentina nella top five delle eccellenze italiane. L'azienda artigianale Serafini di Lavis, alle porte di Trento, ha ottenuto pochi giorni fa questo esclusivo riconoscimento, che si va a sommare ai tanti attestati ricevuti nel corso degli anni con un comune filo conduttore: la qualit&agrave;.&nbsp;<br />
Qualit&agrave; dei prodotti e della lavorazione, questo il &ldquo;segreto&rdquo; che ha portato la gelateria gestita da Luciana e Rocco Serafini ad imporsi a livello nazionale, inserendosi nella classifica assieme ad altri blasonati marchi del settore. Eccellenze riconducibili soprattutto all'utilizzo di prodotti genuini e locali, come latte, burro e panna prodotti in Trentino, che portano con s&eacute; i sapori e la genuinit&agrave; delle malghe delle Dolomiti, trasferendo nel gelato il senso di autenticit&agrave; di questo territorio. Tra le motivazioni dl riconoscimento &ndash; celebrato pochi giorni fa a Milano con la reg&igrave;a del &ldquo;Golosario d'Italia&rdquo; - proprio l'alto livello raggiunto in termini di qualit&agrave;, prodromo di un gelato che racconta una terra attraverso le sue tipicit&agrave; gastronomiche.<br />
Un ambiente elegante e piacevole, che ci narra un pezzo di Trentino e pure un pezzo di&hellip; Austria. Rocco Serafini, infatti, trasferisce quotidianamente nel proprio lavoro un'esperienza venticinquennale maturata a Vienna, alla scuola dei mastri pasticcieri dell'800, quella del pregiato cioccolato dell'Hotel Sacher nella capitale austriaca. Una vera e propria universit&agrave; del gusto, che riporta una tradizione basata proprio sulla genuinit&agrave; del prodotto, nella quale gli additivi chimici e i conservanti sono praticamente sconosciuti e i maitr&egrave; devono misurarsi solo con le proprie capacit&agrave; e gli ingredienti naturali.&nbsp;<br />
La gelateria Serafini si trova alla periferia dell'abitato di Lavis, a pochi chilometri da Trento, al crocevia con la Strada del vino e dei sapori e la zona dello Chardonnay e del Teroldego. Le ricette sono tutte all'insegna delle produzioni locali, con grande attenzione alla frutta fresca di stagione e una linea di produzione dedicata a celiaci e diabetici. Sapori clou, da assaggiare assolutamente, sono la nocciola ed il cioccolato.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.stradedelvinodeltrentino.it">www.stradedelvinodeltrentino.it</a>&nbsp;]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4259</link>
	<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4259</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Portarsi a casa i profumi di malga]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/adotta.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[&ldquo;Adotta una mucca&rdquo; &egrave; un'iniziativa dell'Apt della Valsugana e del Lagorai nata per portare nelle case dei turisti la natura incontaminata di queste montagne, per insegnare come si produce il formaggio secondo metodi antichi, oltre che capire cosa significa vivere in una malga. Per farlo &egrave; stato scelto questo simpatico quadrupede, operoso e fortemente legato al territorio di montagna, una presenza tipica del paesaggio delle Dolomiti immortalata in tantissime opere da Gianni Segantini, il pittore trentino dei paesaggi bucolici, dove la monticazione &egrave; la vera protagonista. Questo animale ha significato molto per la gente trentina, quando, nel recente passato, fino all'inizio degli anni '60, l'economia locale si reggeva sull'attivit&agrave; agricola e gran parte delle famiglie allevava un certo numero di bovini per le necessit&agrave; alimentari; un rapporto molto stretto tra uomo e animale, nel quale quest'ultimo ha da sempre significato prodotti genuini, dal latte, al burro, al formaggio, per arrivare sino alle carni e, come prodotto secondario o ad utilizzo di allevamento, il caglio.<br />
Per questo l'Apt della Valsugana, nell'intento di valorizzare un territorio di montagna che presenta molti tratti di autenticit&agrave;, ha scelto la mucca, come simbolo di un legame con la terra che rimane intatto da secoli e che neanche l'avvento della societ&agrave; industriale e della tecnologia ha saputo scalfire e cancellare. &ldquo;Adotta una mucca&rdquo; permette infatti all'ospite della Valsugana di diventare &ldquo;padrino&rdquo; del proprio animale. Con 60 euro (50 euro vengono destinati alla malga per il mantenimento estivo all&rsquo;aperto dell'animale, mentre 10 vanno in beneficenza al reparto di Neonatologia dell'Ospedale Santa Chiara), &egrave; possibile adottare l'animale, il che d&agrave; il diritto a ricevere prodotti caseari di malga per un importo pari a 50 euro, all&rsquo;unica condizione di andare a trovare, almeno una volta, la propria mucca di persona. &Egrave; possibile scegliere tra formaggi freschi e stagionati, gustosissime ricotte, burro, tosella e latte fresco, per portare a casa i sapori e i profumi della montagna trentina, quei formaggi di malga che rappresentano un autentico patrimonio di queste vallate. Inoltre si tratta anche di un buon pretesto per visitare le malghe, farsi raccontare direttamente dai malgari cosa significa portare le mucche all'alpeggio e scoprire come viene lavorato il latte per produrre burro, ricotte e formaggi gustosissimi.<br />
&ldquo;Adotta una mucca&rdquo; anche per l'anno 2011 ha riscosso un'ottima attenzione, e dunque verr&agrave; riproposta anche nel 2012. Il progetto ha visto la partecipazione di 13 malghe della Valsugana e del Lagorai e di 130 vacche coinvolte per un totale di oltre 400 &ldquo;adozioni&rdquo;, che hanno portato un contributo di solidariet&agrave; di 4.290 euro a favore dell'impianto di neonatologia dell'ospedale di Trento per l'acquisto di nuovi macchinari. Intanto l'Apt ha gi&agrave; aperto le prenotazioni per il 2012, che verranno &ldquo;lanciate&rdquo; anche i mercatini di Natale di Levico.<br />
<br />
Info: <a href="http://www.valsugana.info" target="_blank">www.valsugana.info</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4235</link>
	<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4235</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La festa delle bollicine trentine]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/bollicine_2.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Uno degli appuntamenti clou, in Trentino, nelle settimane che precedono il Natale, mentre i mercatini natalizi attirano centinaia di migliaia di persone, &egrave; quello consacrato a Trentodoc, un evento che cresce di anno in anno ed attira nel capoluogo appassionati, addetti ai lavori e giornalisti di settore. Stiamo parlando di &laquo;Bollicine su Trento&raquo;,&nbsp; manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio e dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con Trentino Marketing S.p.A., l'Istituto TRENTO DOC e con la partecipazione delle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino.<br />
A ospitarla saranno ancora una volta le sale di Palazzo Roccabruna, la casa del vino e dei prodotti trentini, un gioiello architettonico del sedicesimo secolo, la cui eleganza ben si presta a fare da cornice alle eccellenze enogastronomiche della nostra terra. Il periodo prescelto per la settima edizione &egrave; quello compreso fra il 24 novembre e l&rsquo;11 dicembre, diciotto giorni nei quali le sale dell&rsquo;enoteca proporranno al pubblico le degustazioni di 56 etichette, portate in via Ss. Trinit&agrave; da 35 aziende diverse. L&rsquo;edizione 2011 rappresenta anche l&rsquo;occasione per dare il benvenuto nella grande famiglia di Trentodoc a tre nuove case spumantistiche, ovvero Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Gaierhof e Concilio, marchi gi&agrave; conosciuti dal pubblico per altri loro pregiati prodotti.<br />
Il piatto forte di &laquo;Bollicine su Trento&raquo; saranno naturalmente le <strong>degustazioni </strong>aperte al pubblico, che si terranno nel palazzo di via SS. Trinit&agrave; dal 24 novembre all&rsquo;11 dicembre con questi orari: il gioved&igrave; e il venerd&igrave; dalle 17 alle 22, il sabato, la domenica e l&rsquo;8 dicembre, giorno festivo, dalle 11 alle 22. In abbinamento a Trentodoc nei primi quattro giorni vi saranno le proposte delle giovani leve della cucina trentina: gli studenti dell&rsquo;Istituto di formazione professionale alberghiero di Rovereto e Levico Terme e quelli della Scuola alberghiera Enaip di Ossana proporranno dei finger food pensati e preparati da loro per l&rsquo;occasione.<br />
A dare lustro all&rsquo;edizione 2011 di &laquo;Bollicine su Trento&raquo; sar&agrave; anche l&rsquo;iniziativa <strong>A tavola con il Trentodoc</strong>, grazie alla quale il pubblico nei giorni 24, 25, 26 e 27 novembre presso la Cucina dell&rsquo;Enoteca potr&agrave; degustare gli originali men&ugrave; proposti da alcuni grandi chef selezionati da Enzo Vizzari, direttore delle Guide de L&rsquo;Espresso. Ma non finisce qui perch&eacute; fino all&rsquo;11 dicembre la proposta gastronomica d&rsquo;abbinamento continuer&agrave; con la pregiata cucina trentina.<br />
Si inizia sabato 26 novembre con il ristorante L'erba del Re di Modena, che proporr&agrave; &ldquo;Trentodoc alla corte del re&rdquo;, e con il 3Quarti di Grancona (in provincia di Vicenza) con i suoi chef Alberto Basso e Stefano Leonardi. Il giorno seguente, domenica 27 novembre, sar&agrave; il turno dell'Osteria Altran di Udine e del men&ugrave; &ldquo;Cucina friulana fra tradizione e innovazione&rdquo;, quindi si proseguir&agrave; sabato 3 dicembre e domenica 4 dicembre rispettivamente con il Ristorante Pineta Hotel di Coredo e La Cantinetta di Varena e le proposte &ldquo;Degustazione d'inverno con i sapori della Strada della mela&rdquo; e &ldquo;Squarci del Lagorai&rdquo;. Chiusura il fine settimana successivo con l'Osteria Storica Morelli a Pergine (sabato 10) e l'Agritur Solasna di S. Giacomo a Cald&eacute;s (domenica 11), che firmeranno i men&ugrave; &ldquo;L'inverno trentino nel piatto&rdquo; e &ldquo;Neve che turbini in alto e avvolgi le cose con tacito manto: piatti invernali della Val di Sole&rdquo;.&nbsp;
Per i pi&ugrave; curiosi si segnalano i laboratori enogastronomici di sabato 26 novembre alle 18 (&ldquo;Super riserve, over 60 mesi&rdquo; a cura della delegazione ASPI del Trentino) e di domenica 27 novembre alle 17 (&ldquo;Perlage d&rsquo;autore: quando il Trentodoc non &egrave; dosato&rdquo; a cura della delegazione AIS del Trentino), che approfondiranno diversi aspetti del metodo classico trentino.<br />
Non poteva mancare la collaborazione con le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, lungo le quali 45 fra ristoranti, osterie e agriturismi, dieci wine bar e rifugi, sette enoteche e botteghe di prodotti tipici, undici tra hotel, B&amp;B e agriturismi e 21 cantine produttrici del pregiato spumante trentino sforneranno piatti studiati per esaltare le caratteristiche dello spumante metodo classico. L&rsquo;iniziativa, battezzata <strong>Trentodoc on the road, </strong>&egrave; in programma dal 24 novembre all&rsquo;8 gennaio.<br />
Venerd&igrave; 25 novembre alle 17,30, sempre a Palazzo Roccabruna, alcuni nomi importanti del giornalismo italiano si confronteranno sul tema <strong>Trentodoc, la sostenibile eleganza delle bollicine di montagna</strong>. Sentiremo cos&igrave; come vedono il futuro del vino e delle bollicine trentine nella societ&agrave; di oggi Carlo Montanaro, direttore delle testate &ldquo;Style&rdquo; e &ldquo;Dove&rdquo;, Dario Di Vico, editorialista del &ldquo;Corriere della Sera&rdquo; ed Enrico Romagna Manoja, direttore de &ldquo;Il Mondo&rdquo;, moderati da Maria Latella, direttrice di &ldquo;A&rdquo;.<br />
Un altro appuntamento da segnalare &egrave; quello di sabato 26 novembre alle ore 16, quando presso la Sala Conte di Luna a Palazzo Roccabruna verr&agrave; presentato il libro <strong>Trentodoc, quando la montagna diventa perlage</strong>, scritto a quattro mani da Nereo Pederzolli e Francesco Spagnolli, e stampato da Artimedia. Presente per l'occasione la giornalista del TG2 Maria Concetta Mattei.<br />
Ad impreziosire &laquo;Bollicine su Trento&raquo; sul piano artistico ci penser&agrave; la collaborazione con Umbria Jazz Winter, grazie alla quale nella stessa giornata del 26 novembre, alle ore 20.30 e alle ore 22, presso la Sala Conte di Luna di Palazzo Roccabruna verr&agrave; presentato in anteprima il <strong>concerto di Greta's Bakery</strong>. I tre musicisti e compositori che formano questo gruppo, la cantante leader Greta Panettieri, il pianista Andrea Sammartino e il bassista newyorchese Mike Lavalle, ospiti della prossima edizione invernale di Umbria Jazz, offriranno al pubblico un momento esclusivo e raffinato, con&nbsp; una musica colma di influenze ed esperienze, in un vibrante ed eclettico mix di jazz/pop/funk, sofisticato ma orecchiabile. Caratteristiche che rendono Greta's Bakery una delle pi&ugrave; fresche sorprese musicali degli ultimi anni.<br />
Durante l&rsquo;edizione 2011 saranno ospiti del territorio anche diversi gruppi stampa, nazionali ed esteri che approfitteranno dell&rsquo;occasione per conoscere da vicino il nostro metodo classico di montagna, ma anche tutto il territorio con dei percorsi studiati appositamente che prevedono visite in vigna e presso le cantine.<br />
<br />
<strong>Palazzo Roccabruna</strong><br />
Via SS. Trinit&agrave;, 24 &ndash; Trento - www.enotecadeltrentino.it - www.trentodoc.com<br />
Orari: Gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle 17 alle 22 &ndash; Sabato, domenica e l&rsquo;8 dicembre dalle 11 alle 22<br />
<br />
<strong>Degustazioni in enoteca della collezione del Trentodoc - dal 24 novembre all'11 dicembre</strong><br />
Orari: Gioved&igrave; e venerd&igrave; dalle 17 alle 22 &ndash; Sabato, domenica e l&rsquo;8 dicembre dalle 11 alle 22<br />
<br />
<strong>Per prenotazioni ed informazioni</strong>: 0461.887101<strong><br />
Pacchetto "Bollicine su Trento"</strong>: tre calici (un brut, una riserva e un rosato) a 5 Euro]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4194</link>
	<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 23:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4194</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'Eat parade del gusto in un volume]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/eatparade.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Un Giro d'Italia in 36 grandi tappe e 70 ricette per raccontare il nostro paese attraverso storie di vita e imprenditoriali accomunate dal filo conduttore del buon cibo. Questa &egrave; la filosofia che ha guidato il libro del giornalista Bruno Gambacorta, volto e voce nota della Rai che da anni racconta nella rubrica &ldquo;Eat Parade&rdquo; il Bel Paese visto attraverso il caleidoscopio dell'enogastronomia, presentato questa mattina a palazzo Roccabruna in compagnia del collega Nereo Pederzolli.<br />
&laquo;Il cibo &ndash; ha detto Gambacorta - &egrave; ci&ograve; che lega fra loro i detenuti di Bollate e i coltivatori di limoni di Sorrento, il principe collezionista d&rsquo;arte e gli ex-tossicodipendenti di San Patrignano e di Mondo X, il docente universitario esperto di antichi formaggi siciliani e l'attore (per fare nomi Andy Luotto, uno di &ldquo;Quelli della notte&rdquo;) diventato chef. Il cibo &egrave; ci&ograve; che ha salvato intere valli del Trentino dallo spopolamento, e qui troverete non le storie pi&ugrave; conosciute delle vallate che forniscono mele o spumante a tutt&rsquo;Italia, ma quella meno nota di chi procura a pasticceri e casalinghe i preziosi frutti di bosco&raquo;.<br />
A questo proposito occorre infatti dire che la specialit&agrave; trentina che ha attirato l'attenzione di Gambacorta, guadagnandosi uno spazio nel libro, &egrave; quella dei piccoli frutti, vissuta attraverso il filtro dell'esperienza imprenditoriale del Consorzio di Sant'Orsola. &laquo;Questo libro si caratterizza proprio per una scelta degli argomenti non convenzionale, pi&ugrave; legata al carattere narrativo. Per il Trentino ad esempio avrei potuto scegliere mele o spumanti, simboli riconosciuti di questa terra, ma la storia di questo Consorzio, che con il proprio impegno ha saputo creare un'economia e un recupero del territorio in una valle isolata abitata da una minoranza linguistica (quella dei Mocheni), presentava per me punti di interesse notevoli&raquo;.<br />
&ldquo;Eat Parade - Alla scoperta di personaggi, storie, prodotti e ricette fuori dal comune&rdquo; &egrave; edito da Rai Eri e Vallardi ed &egrave; in libreria dal 20 ottobre.   Bruno Gambacorta &egrave; una delle pi&ugrave; note firme del TG2, oltre che inventore di Eat Parade, il primo telegiornale italiano dedicato all&rsquo;enogastronomia, seguito mediamente da 2,5 milioni di spettatori ogni settimana da 14 anni. Ha vinto numerosi premi giornalistici, fra i quali il CNN World Report Award nel 1996, il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica, l'Oscar del vino 2002, assegnato dalla rivista Bibenda, e nel 2010 il pi&ugrave; antico e prestigioso del nostro paese, il Premiolino, per il giornalismo enogastronomico.]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4145</link>
	<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4145</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dieci anni di Sagra della Ciuìga]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/ciuiga.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Nel dialetto del Banale, altopiano del Trentino occidentale adagiato alle pendici delle Dolomiti di Brenta, ciu&igrave;ga significava in origine pigna di conifera. Oggi, invece, la ciu&igrave;ga &egrave; soprattutto il prelibato salame dalla forma piccola ed allungata (come appunto la pigna) fatto con carni suine scelte e rape, che conferiscono al raro salume affumicato un inimitabile sapore deciso e pungente, ma non piccante. Quello che un paio di secoli fa nacque nelle Giudicarie come un cibo povero (si utilizzavano gli scarti del maiale uniti ad un'abbondanza di rape cotte e tritate), ora &egrave; una vera prelibatezza ed un presidio Slow Food.
La ciu&igrave;ga va gustata al naturale, rielaborata in gustosi sughi, abbinata a patate lesse e cicoria oppure a pur&egrave; di patate e &laquo;capussi&raquo; (cavolo-cappuccio), adagiata su fette di pane leggermente tostato o persino affettata sulla pizza. L&rsquo;autunno &egrave; la sua stagione, quando si uccide il maiale e quando nei campi maturano le rape. &Egrave; in questo periodo che i pochi, abili macellai del Banale sciorinano golose catene di ciu&igrave;ghe. Prodotte artigianalmente e in quantit&agrave; limitata, requisite dai ristoranti locali e prenotate dagli estimatori, puntualmente ogni autunno le ciu&igrave;ghe vanno a ruba.
L&rsquo;occasione per degustarle e acquistarle battendo tutti sul tempo &egrave; la &laquo;Sagra della ciu&igrave;ga&raquo;, tradizionale appuntamento tra il goloso e il folkloristico in calendario a San Lorenzo in Banale da venerd&igrave; 4 a domenica 6 novembre. Nelle corti, tra i vicoli e nei &laquo;v&ograve;lti&raquo; (le vecchie cantine) del borgo medievale, vi sar&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di ammirare gli angoli pi&ugrave; affascinanti e antichi di San Lorenzo, uno dei Borghi pi&ugrave; belli d'Italia. Qui si rintracciano ancora, nelle tipiche architetture in pietra e legno cos&igrave; come nell&rsquo;ospitalit&agrave; schietta della gente, i costumi e le usanze di un tempo.
Quest'anno, la sagra festegger&agrave; la decima edizione, per la quale &egrave; pronto un programma speciale. Si comincer&agrave; venerd&igrave; con &laquo;La cena dei pi&ugrave; buoni e pi&ugrave; belli&raquo;, ovvero una sfida ai fornelli tra gli chef di San Lorenzo che interpreteranno i presidi Slow Food, per poi proseguire sabato e domenica con il nuovo &laquo;Mercato del Buon Cibo e del Bel Paese&raquo;, nel quale degustare e acquistare prodotti tipici del Trentino e dei Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia, presidi Slow Food, specialit&agrave; alpine, oltre alle inimitabili leccornie della Strada del Vino e dei Sapori dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta. Torneranno inoltre anche la musica, gli spettacoli di strada e i men&ugrave; a tema nei ristoranti del borgo. Negli alberghi del territorio &egrave; possibile prenotare lo speciale pacchetto &laquo;Golose usanze: Sagra della ciu&igrave;ga&raquo;, che offre tre giorni e due notti a partire da 110 euro a persona in mezza pensione. Inclusi nella quota la partecipazione alla sagra, la cena d&rsquo;autore di venerd&igrave; sera, un itinerario gastronomico e un percorso artistico-musicale.
<p>Info: <span style="text-decoration: underline;"><a target="_blank" href="http://www.visitacomano.it/">www.visitacomano.it</a></span></p>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4122</link>
	<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4122</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[È in arrivo la nuova mela Evelina]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/Evelina.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Si chiama Evelina l'ultima nata in casa Melinda. Il consorzio della Val di Non, famoso per le pregiate mele conosciute tutto il mondo, si appresta a lanciare sul mercato una nuova variet&agrave;, che si affianca a numerose altre, fra le quali le conosciutissime Golden Delicious, Renetta e Red Delicious, che si possono fregiare del riconoscimento della Dop.  Dopo oltre due mesi di trattativa il colosso noneso ha siglato il contratto di collaborazione con Evelina Srl e il broker Agrosun.<br />
Melinda entra cos&igrave; a far parte del "club Evelina" e si garantisce l'esclusiva per l&rsquo;Italia della coltivazione e della commercializzazione di questa variet&agrave;. Un passo importante per il Consorzio trentino, pronto ad ampliare l'offerta con una mela speciale, che in Val di Non trover&agrave; tutte le caratteristiche ideali per esprimersi al meglio. Ad iniziare dalle condizioni pedo-climatiche del territorio, con i meleti collocati ad un'altitudine fra i 400 e i 900 metri di altezza, l'ideale per la produzione di questa mela, che sul territorio della farfalla sapr&agrave; esprimere elevati standard qualitativi sia dal punto di vista estetico (forma e colore dei frutti), sia organolettico (croccantezza e succosit&agrave; della polpa e equilibrato rapporto zuccheri/acidi).  <br />
Altri elementi che hanno giocato a favore sono l'elevatissima professionalit&agrave; dei produttori nonesi e gli esperimenti condotti negli ultimi anni: le colture pilota di Evelina, a dimora nel territorio anaune gi&agrave; da qualche anno, hanno evidenziato con costanza una produzione buona dal punto di vista quantitativo ed ottima in relazione alla qualit&agrave; ed alle caratteristiche organolettiche, apparse perfettamente idonee per il mercato italiano. <br />
Evelina si presenta come la mela biologica ideale: grazie alla sua capacit&agrave; di resistere ai principali parassiti del melo, non necessit&agrave; di particolari trattamenti, permettendo cos&igrave; una coltivazione meno invasiva. Il suo aspetto particolarmente identificabile&nbsp;permette di avvicinarla al famoso frutto proibito che Adamo ed Eva rubarono dall'albero nel giardino dell'Eden: un colore intenso fra l&rsquo;arancio ed il rosso vivo, in parte striato ed in parte uniforme. La polpa &egrave; compatta, succosa, dal gusto piacevolmente dolce-acido, ma aromatico. Le piantine di Evelina verranno messe a dimora il prossimo anno, mentre per i primi frutti targati Melinda bisogner&agrave; attendere il 2013.<br />
<br />
Info:<a target="_blank" href="http://www.melinda.it"> www.melinda.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4103</link>
	<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4103</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In Val di Non la festa della mela ]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Sapori/Pomaria_02.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[La Val di Non &egrave; pronta a vestirsi a festa. L&rsquo;autunno, anche in questo angolo di Trentino, &egrave; un tripudio di colori, sapori e profumi. E soprattutto &egrave; il momento in cui le migliaia di alberi da frutto consegnano la pregiata mela, il prodotto simbolo di questa zona che, per le variet&agrave; Golden Delicious, Stark Delicious e Renetta, si pu&ograve; fregiare del marchio Dop.  <br />
Al &ldquo;frutto del peccato&rdquo;, e pi&ugrave; in generale al momento della raccolta, &egrave; dedicata &ldquo;Pomaria&rdquo;, manifestazione che giunge quest&rsquo;anno alla 7&ordf; edizione. L&rsquo;appuntamento &egrave; per il fine settimana dell'8 e del 9 ottobre, quando il borgo rinascimentale di Casez, in alta Val di Non, si trasformer&agrave; in un teatro a cielo aperto, pronto ad accogliere il meglio dell&rsquo;agricoltura nostrana e gli antichi mestieri, come la battitura del grano, il tombolo e la lavorazione del feltro.<br />
Le vie del borgo saranno invase da decine di figuranti, che metteranno in scena usi e costumi di un tempo.  Fra le proposte pi&ugrave; ghiotte troviamo i laboratori &ldquo;Le coccole di mammina&rdquo;, dedicato a chi vuole conoscere le tecniche base per confezionare una gustosa marmellata, &ldquo;Le mani in pasta&rdquo;, grazie al quale sar&agrave; possibile apprendere tutti i segreti per preparare un ottimo strudel, nonch&eacute; gli Show Cooking, tenuti dal noto chef Cristian Bertol, direttamente dalla fortunata trasmissione Rai &ldquo;La Prova del Cuoco&rdquo;. Dato che, accanto a questo frutto, la Val di Non ne regala molti altri, nel ricco calendario di Pomaria trovano posto anche le degustazioni guidate. Ecco allora che il centro storico di Casez si popoler&agrave; di stand dei migliori produttori locali e dell'intero Trentino: sar&agrave; l'occasione per conoscere alcune perle dell'enogastronomia nostrana come la Mortandela, saporito insaccato presidio Slow Food, il Vin groppello e le raffinate bollicine del Trentodoc.<br />
Tutto ci&ograve; far&agrave; da preludio al momento pi&ugrave; atteso, rappresentato dalla mostra-concorso pomologica: ad essere esposte saranno decine di variet&agrave; di mele, prima dell&rsquo;acclamazione (da parte del pubblico) della mela regina, il frutto pi&ugrave; grosso e dalla forma pi&ugrave; strana. Ospite d'eccezione il noto giornalista enogastronomico Edoardo Raspelli.<br />
Ad arricchire il cartellone troviamo numerosi altri concorsi quali &ldquo;Pom'arte&rdquo;, &ldquo;Pomaria&hellip; in vetrina&rdquo;, visite guidate ai luoghi pi&ugrave; suggestivi della valle, su tutti il Parco fluviale del Novella.  Ad anticipare la manifestazione sar&agrave;, nella serata del 7 ottobre presso Casa de Gentili a Sanzeno, il Gran Gal&agrave; di beneficenza, il cui ricavato sar&agrave; devoluto a sostegno di un progetto di solidariet&agrave;, in collaborazione con i ristoratori associati alla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole e la Scuola Alberghiera di Ossana.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.pomaria.it">www.pomaria.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4086</link>
	<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4086</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Le ricette di Bertol in un volume]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/Libro_Bertol.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Mai nome fu pi&ugrave; azzeccato, per un libro. &laquo;La Prova del Cuore&raquo;, firmato da Cristian Bertol, &egrave; infatti la migliore sintesi dei suoi punti di forza, ovvero la creativit&agrave; dello chef trentino davanti ai fornelli, che i telespettatori della trasmissione tv &laquo;La Prova del Cuoco&raquo; ben conoscono, e le sue finalit&agrave; benefiche, dato che il ricavato (al netto delle spese vive) della sua vendita verr&agrave; devoluto alla Fondazione Trentina per l&rsquo;Autismo.<br />
Esso raccoglie sessanta ricette che trovano ispirazione nella tradizione gastronomica trentina e nella qualit&agrave; dei prodotti del nostro territorio. Lo chef stellato del ristorante Orso Grigio di Ronzone, noto al grande pubblico ormai da qualche anno per la partecipazione al programma Rai condotto da Antonella Clerici, &egrave; riuscito a creare intorno a questo progetto una grande rete di solidariet&agrave;, che ha coinvolto amici, imprenditori, istituzioni e consorzi, nella speranza di poter fornire un contributo determinante alla realizzazione di un ambizioso progetto che Giovanni Coletti e la Fondazione Trentina per l&rsquo;Autismo, di cui &egrave; presidente, tengono da tempo nel cassetto, ovvero la realizzazione di una struttura idonea a dare le risposte che questo tipo di disagio richiede.<br />
A dare una mano alla Fondazione &egrave; intervenuto dunque Cristian Bertol, che ha deciso di mettere a disposizione la propria creativit&agrave; ai fornelli. &laquo;Fino a qualche mese fa avevo allontanato l&rsquo;idea di pubblicare un libro di ricette &ndash; ha spiegato &ndash; perch&eacute; si tratta di un genere inflazionato, ma quando ho deciso di dare una mano a Giovanni ho pensato che avremmo potuto creare un volume diverso dagli altri, capace di presentare le eccellenze del nostro territorio. Ho cos&igrave; cercato e trovato la collaborazione dell&rsquo;Assessorato provinciale, nonch&eacute; quella del mondo cooperativo, che vi ha subito intravisto la possibilit&agrave; di dare vita ad una vetrina dei nostri prodotti&raquo;.<br />
Ne &egrave; nato cos&igrave; un viaggio enogastronomico alla scoperta del nostro territorio, capace di valorizzarne i prodotti pi&ugrave; gustosi e salubri, dalle mele Melinda Dop ai formaggi Trentingrana e Casolet, dall'olio extravergine di oliva Dop alla Mortandela, dal Trentodoc alla farina gialla di Storo. Il volume &egrave; stato stampato in 20.000 copie, la maggior parte delle quali gi&agrave; vendute, ed ha trovato nella fotografa Nadia Baldo, nell&rsquo;agenzia Verba Volant di Giovanni Mosna e nella tipografia IGF di Fulvio Baldo i supporti ideali ed apassionati per poter vedere la luce.<br />
Il libro presenta le ricette in due lingue, italiano ed inglese, aprendosi cos&igrave; ad un target molto ampio. Per acquistarlo basta collegarsi al sito www.fondazionetrentinaautismo.it e seguire la procedura indicata per l&rsquo;acquisto on line, oppure basta attendere qualche giorno per vederlo comparire nelle librerie trentine. Il suo costo &egrave; di 19,90 euro.<br />
<br />
Info: <a href="http://www.fondazionetrentinaautismo.it/la-prova-del-cuore.php" target="_blank">www.fondazionetrentinaautismo.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4091</link>
	<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4091</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Riscopriamo i piatti di un tempo]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/Sapori/Brindisi.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Un'occasione di riscoperta della tradizione culinaria nostrana, che dal 30 settembre al 16 di ottobre vivr&agrave; attraverso numerosi piatti reinventati dagli chef dei migliori ristoranti. <br />
Siamo in Val di Non, dove l&rsquo;autunno, con i suoi profumi e sapori, salir&agrave; in cattedra proponendo una manifestazione in grado di soddisfare i palati pi&ugrave; raffinati ed esigenti.  Forte del successo ottenuto nelle precedenti edizioni, la rassegna degli &ldquo;Antichi sapori&rdquo; si appresta a sfornare anche quest&rsquo;anno alcuni dei piatti pi&ugrave; gustosi di un tempo, accompagnati da ricette nuove e originali, create per l&rsquo;occasione.  <br />
Accanto alle proposte pi&ugrave; &ldquo;ardite&rdquo; (da non perdere ad esempio le &ldquo;pere del secondo fieno cotte nel vin Groppello&rdquo; e &ldquo;lo sgonfiotto di pane e formaggio di malga al miele di mugo&rdquo;) non mancano piatti forti della tradizione come gli immancabili canederli e gli gnocchi al grano saraceno, le patate rostide, la zuppa contadina con le verdure dell&rsquo;orto e la Mortandela. Tra i dolci, naturalmente, a farla da padrona troviamo la mela, proposta in abbinamenti sempre diversi: al forno con i mirtilli, caramellata con i frutti di bosco, nella semplice ma sempre buona torta della nonna, oppure addirittura sotto forma di sorbetto e nella confettura.  Cura ed eleganza caratterizzano anche l&rsquo;offerta dei vini e degli spumanti, fra i quali si fanno notare il Nosiola, Marzemino ed il Teroldego Rotaliano. Anche il prezzo &egrave; di tutto rispetto: 35 euro per un men&ugrave; che spazia dall'antipasto al dolce e al caff&egrave;, e che comprende un vino diverso per portata.<br />
I ristoranti che aderiscono all&rsquo;iniziativa quest'anno sono ben dieci. Si tratta di Hotel Ristorante Locanda Alpina di Brez, Ristorante Fior di Melo a Casez, Hotel Ristorante Rosa a Cavareno, Ristorante il Giardino a Cles, Osteria Palazan a Cles, Hotel Ristorante Sport a Coredo, Hotel Ristorante Pineta a Coredo, Hotel Ristorante Villanuova a Romeno, Osteria del Fil&ograve; a Smarano, Hotel Ristorante Le Ciaspole a Tret.<br />
<br />
Info:<a target="_blank" href="http://www.visitvaldinon.it"> www.visitvaldinon.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4073</link>
	<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4073</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nasce il progetto Fermalga]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/lavorazione_puzzone.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Le malghe da formaggio in Trentino sono circa un centinaio ed ognuna &egrave; caratterizzata da una propria identit&agrave; che si esprime nei sapori e nei profumi dei propri prodotti. Si tratta di aspetti organolettici e sensoriali che variano in relazione alla provenienza (altitudine, tipologia di terreno, vegetazione pascoliva), alle competenze del casaro e alla flora microbica locale. Tale biodiversit&agrave; agroalimentare rappresenta una risorsa economica importante per le realt&agrave; locali, perch&eacute; il consumatore associa il formaggio di malga all&rsquo;idea di un prodotto artigianale capace di distinguersi per una ricchezza di aromi che non si ritrova in un prodotto ottenuto con procedure standardizzate. <br />
L&rsquo;unicit&agrave; e la tipicit&agrave; di queste caratteristiche derivano dal fatto che il latte, munto da animali al pascolo in quota, viene lavorato crudo in loco, conservando intatto il patrimonio microbico ed enzimatico originale. In un formaggio industriale, invece, per esigenze sanitarie e di standardizzazione, vengono ridotte le popolazioni microbiche autoctone del latte e sostituite con microrganismi selezionati in laboratorio. <br />
Ma proprio per la sua artigianalit&agrave;, il formaggio di malga &egrave; soggetto ad una grande variabilit&agrave; di esiti che molti casari hanno cercato di contenere introducendo nella caseificazione l&rsquo;uso di starter microbici acquistati sul mercato. Questa pratica ha come conseguenza la &ldquo;banalizzazione&rdquo; organolettica del formaggio di malga, oltre che la rottura del suo legame con l&rsquo;ambiente di produzione. Per rispondere a questa esigenza e per tutelare l&rsquo;originalit&agrave; dei prodotti caseari di malga nasce, per volont&agrave; di Camera di Commercio I.A.A. di Trento e Fondazione Edmund Mach, il progetto Fermalga, sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento.<br />
L&rsquo;iniziativa si propone di caratterizzare, selezionare e predisporre pool microbiologici e starter specifici, isolati a partire dalla microflora spontanea proveniente da diversi areali di produzione. La finalit&agrave; ultima &egrave; quella di fornire ai casari di malga un&rsquo;adeguata alternativa all&rsquo;utilizzazione degli starter industriali, che consenta loro di avere gli stessi vantaggi tecnologici ma che, nel contempo, permetta il mantenimento della tipicit&agrave; del formaggio dei pascoli in cui esso nasce. La collaborazione fra le due istituzioni, che per ora si protrarr&agrave; fino al 2013, ha gi&agrave; portato all&rsquo;individuazione di 8 macrozone con caratteristiche di microflora omogenee e meritevoli di essere salvaguardate (1. Val di Sole, Pejo e Rabbi; 2. Valsugana sinistra Brenta; 3. Valsugana destra Brenta; 4. Valle del Chiese e valli laterali; 5. Valdadige e parte della Val di Non; 6. Val di Ledro, Brentonico, Folgaria; 7 Val di Non; 8. Val di Fiemme e Fassa). La sinergia fra Camera di Commercio e Fondazione Mach si realizzer&agrave; secondo un percorso articolato in diverse fasi, non ultima quella dedicata alla formazione degli operatori di malga che si avvarranno degli starter specifici.<br />
<br />
Info: <a href="http://www.tn.camcom.it" target="_blank">www.tn.camcom.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4062</link>
	<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=4062</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Leccornie nel segno di Re Laurino]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Turismo/ciampedie.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Non &egrave; la prima volta che l&rsquo;enogastronomia di qualit&agrave; sposa gli ambienti naturali, proponendosi in contesti particolarmente suggestivi. L&rsquo;iniziativa &ldquo;Il Banchetto di Re Laurino&rdquo;, porta per&ograve; questo connubio ad un livello molto alto, non solo per la quota alla quale si svolge l&rsquo;evento, ma anche per il valore delle pietanze e dei vini che verranno serviti e per la spettacolarit&agrave; dei panorami che potranno &ldquo;gustarsi&rdquo; i partecipanti. La doppia serata enogastronomica organizzata il 20 luglio ed il 16 agosto (alle ore 19) in collaborazione con le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, avr&agrave;, infatti, come punto di riferimento il Ciamped&igrave;e, la terrazza panoramica a 2.000 m di quota stretta dalle vette del gruppo del Catinaccio, che sovrasta il bel paese di Vigo di Fassa. &Egrave; qui che ha inizio il banchetto fiabesco itinerante, preparato con gli ingredienti migliori che offre il nostro territorio, accompagnato dall&rsquo;ospitalit&agrave; dei gestori dei rifugi del Ciamped&igrave;e e da un piacevole intrattenimento musicale. Una cena tipica completa, dall&rsquo;antipasto al dessert, attraverso un brevissimo e facile itinerario tra i cinque rifugi della piana dove ogni portata sar&agrave; accompagnata da un vino trentino servito direttamente dalla cantina produttrice.<br />
Si parte dal Rifugio Negritella che, in collaborazione con il Rifugio Pr&agrave; Martin, accoglier&agrave; gli ospiti con un aperitivo a base di pane fatto in casa e prodotti locali in abbinamento a Trentodoc, spumante metodo classico trentino. Si prosegue poi alla vicina Baita Checcho, con un antipasto che &egrave; il risultato di una cucina fatta di tradizione ed innovazione, abbinato al Groppello di Rev&ograve;, piccola produzione vinicola della Val di Non. Terza tappa il Rifugio La Zondra con un primo piatto della tradizione ladina abbinato a Due Rubini, una chicca enologica prodotta in Val di Cembra. La cena prosegue con un secondo piatto tipico della cucina di montagna proposto dal Rifugio Bellavista in abbinamento ad un vino testimonial del Trentino come il Marzemino. Dulcis in fundo, due golosit&agrave; realizzate dal Rifugio Ciamped&igrave;e doverosamente accompagnate da un Moscato Giallo trentino o da degli ottimi succhi di frutta artigianali. Per concludere in bellezza, un assaggio di grappe locali molto particolari.<br />
Il costo di partecipazione alla serata &egrave; di &euro; 30,00 comprende, oltre all&rsquo;intera cena (inclusi vini, succhi e grappa), l&rsquo;andata e ritorno con la funivia (partenza da Vigo di Fassa), un calice in vetro con portabicchiere per le degustazioni enologiche ed il plaid in micropile della manifestazione in omaggio. I biglietti sono acquistabili presso la cassa della Funivia Catinaccio, anche in prevendita. La disponibilit&agrave; dei biglietti &egrave; predeterminata per ragioni organizzative. Gli ospiti potranno salire in funivia per la cena dalle ore 19.00 alle ore 20.15. In alternativa, con un contributo di &euro; 15,00, si potr&agrave; godere di tutta la magia di questa serata unica degustando i cinque vini proposti dalle cantine delle Strade del Vino del Trentino. Questo contributo comprende anche il costo dell&rsquo;andata e ritorno con la funivia ed un calice in vetro con portabicchiere. I biglietti "solo vino" si possono acquistare direttamente prima della manifestazione, presso la funivia Catinaccio, fino alle ore 21.15.<br />
<br />
Info: <a target="_blank" href="http://www.fassa.com">www.fassa.com</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=3927</link>
	<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=3927</guid>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Vini emiliani a Palazzo Roccabruna]]></title>
	<enclosure url="http://www.intrentino.to//images/2011/Sapori/roccabruna_1.jpg"  type="image/jpeg" />	<description><![CDATA[Venerd&igrave; 6 maggio ad ore 19.30 Palazzo Roccabruna, sede dell&rsquo;Enoteca provinciale del Trentino, propone al suo affezionato pubblico un appuntamento da non perdere. L&rsquo;Enoteca regionale dell&rsquo;Emilia Romagna (Dozza), rappresentata dal suo presidente Gian Alfonso Roda e dal responsabile della mostra permanente Maurizio Manzoni, sar&agrave; ospite di Palazzo Roccabruna per presentare i vini emiliano romagnoli abbinati a prodotti tipici trentini (luganega trentina, speck trentino, mortandela, pancetta stesa, lardo; Trentingrana, Puzzone di Moena e formaggi di malga).<br />
Il gemellaggio con l&rsquo;Enoteca di Dozza, che rinnova quello del 2008 all&rsquo;insegna di una collaborazione che negli anni si va sempre pi&ugrave; consolidando, si colloca nell&rsquo;ambito delle iniziative organizzate a Palazzo Roccabruna dal 58&deg; TrentoFilmfestival, il festival cinematografico di montagna pi&ugrave; antico al mondo. Si tratta di una kermesse che richiama a Trento un pubblico internazionale di appassionati di montagna, esplorazione ed avventura, ma anche di sapori tradizionali capaci di esprimere la vocazione pi&ugrave; autentica di un territorio. L&rsquo;evento enogastronomico che vede protagonisti i sapori trentini ed i vini emiliano romagnoli nasce con lo scopo di diffondere una cultura di prodotto ancorata alle tradizioni enogastronomiche locali nei confronti delle quali l&rsquo;attenzione e la sensibilit&agrave; dei consumatori sono in costante crescita.<br />
<br />
Questa &egrave; solo una delle tante iniziative che legano a doppia mandata il TrentoFilmfestival con la casa dei prodotti trentini. Il ciclo di appunamenti denominato "Prima a Roccabruna", propone infatti ogni sera alle 18.00 approfondimenti sui temi della montagna, dell&rsquo;esplorazione e dell&rsquo;avventura, seguiti dalla degustazione di prodotti e vini trentini (ingresso libero). Dal 29 aprile 6 maggio l&rsquo;Enoteca sar&agrave; aperta ogni giorno con orario 17.00 - 22.00 e proporr&agrave; i vini trentini in abbinamento a formaggi del territorio. Segnaliamo anche il seminario dedicato alle esperienze di ecosostenibilit&agrave; realizzate nei rifugi alpini, che si terr&agrave; luned&igrave; 2 maggio. Ecco il programma completo:<br />
<br />
<ul>
    <li>Venerd&igrave; 29 Aprile, ore 18,00: Emozioni tra le pagine<br />
    "Atlante cartografico del Trentino" di Augusto Cavazzani</li>
    <li>Sabato 30 Aprile, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    Apertura rassegna cinematografica 59&deg; TrentoFilmfestival</li>
    <li>Domenica 1 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    "Il silenzio delle Cicale" di Rolly Marchi</li>
    <li>Luned&igrave; 2 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna <br />
    "Esperienze di sostenibilit&agrave; nei rifugi alpini"</li>
    <li>Marted&igrave; 3 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    "Gps, la guida satellitare per l'outdoor" di Massimo Ravara, Luca Sannazzari, Massimo D&rsquo;Eramo</li>
    <li>Mercoled&igrave; 4 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    "Cambiare idea su paesaggio e vivibilit&agrave; in montagna" di Ugo Morelli</li>
    <li>Gioved&igrave; 5 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    "Ghiaccio vivo" di Enrico Camanni</li>
    <li>Venerd&igrave; 6 Maggio, ore 18,00: Prima a Roccabruna<br />
    "Dentro e fuori le cime: Dolomiti di Brenta tra immagine racconto" di e con Alberto Bregani</li>
    <li>Venerd&igrave; 6 Maggio, ore 19.30: I gemellaggi dell'Enoteca<br />
    Palazzo Roccabruna incontra l'Enoteca dell&rsquo;Emilia Romagna</li>
    <li>Sabato 7 Maggio, ore 19,00: A tavola con la cucina trentina<br />
    Ospite di Palazzo Roccabruna il rifugio la Rezila di Moena per proporre un men&ugrave; di territorio</li>
</ul>
Info: <a href="http://www.palazzoroccabruna.it/" target="_blank">www.palazzoroccabruna.it</a>]]></description>
	<link>http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=3738</link>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 22:00:00 GMT</pubDate>
	<guid isPermaLink="true">http://www.intrentino.to/interne/articoli.aspx?ID=2926&amp;IDA=3738</guid>
</item>
</channel></rss>


